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di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
Questo l’allarme lanciato dall’ultima ricerca di McAfee Avert Labs, secondo la quale il numero dei programmi dannosi per i dispositivi wireless è destinato a salire vertiginosamente nel corso del 2006. Un incremento di ben 500 unità, da 226 a 726.
Questi dispositivi, sostiene Craig Schmugar direttore della ricerca di McAfee Labs, attirano sempre di più l’attenzione della comunità hacker, che cerca di diffonderli in maniera capillare. Per questo motivo la McAfee chiede il varo di leggi e autoregolamentazioni da parte dell’industria software.
Tuttavia non sono solo imalware a rappresentare una minaccia per il mondo della telefonia mobile.Gli esperti del settore sostengono, infatti, che durante il prossimo anno aumenteranno anche gli attacchi di pishing e di software a rischio come adware, spywareche cresceranno del 45-50%.
I virus per i telefonini non si propagano attraverso sms o un mms, ma sfruttano la tecnologia bluetooth, usata per mettere in comunicazione cellulari, palmari, stampanti e telecamere.
Gli utenti consumer mostrano uno scarso interesse verso la problematica, considerando i virus dei telefonini meno dannosi rispetto a quelli che colpiscono i pc. Non sono più i tempi di “ I love you”, che cinque anni fa seminò il panico procurando la paralisi di singoli computer e reti aziendali
Un virus capace di colpire diversi sistemi operativi per apparecchi mobili, infatti, è in grado infettare fino a 200 milioni di smartphone connessi simultaneamente.