Con dei dispositivi detti "D-slam" la banda larghissima si espanderà anche in Italia
Navigare a 25 mega col vecchio doppino telefonico
“IL 2005 sarà il grande anno della banda larga in Italia. Si potrà arrivare a 25 mega”. Con queste parole, Sergio Cellini di Tiscali, lascia di sale il suo intervistatore di Repubblica Turani.
Sono le nuove strategie della banda larga, conseguenze dirette della “superbanda larga” (dai 10 mega in poi). Nonostante in Italia si continui a navigare (nel migliore dei casi della banda larga) poco sopra i 600 k, e sebbene solo i fortunati Fastwebiani superino il tetto dei 2 mega, le prospettive parlano di mondi telematici velocissimi.
I fatti
Mille italiani al giorno attivano la tecnologia della linea veloce con Tiscali. Secondo stime di studio eidos (
www.studioeidos.com) il volume d’affari dei servizi su banda larga raggiungerà quasi i 300 milioni di euro nel 2008 con la telefonia su internet (Il VOIP, v. articoli precedenti nella sezione attualità), i 250 con la tv on line ( è sufficiente una connessione a 10 mega), più di 200 con servizi di sicurezza mediati da web cam, e udite udite, più di 100 con i giochi on line.
Nuovo canale distributivo
Già nel 2003 era tecnicamente possibile, con “l’adsl 1”, arrivare a 8 mega. Poi ogni operatore aveva la sua politica commerciale. Nel 2004, potenzialmente si è arrivati a 12 mega.
Dal 1 gennaio, con l’adsl Plus, sarà disponibile, tecnicamente, la banda a 25 mega. E questo, sempre secondo Cellini, con il vecchio doppino telefonico.
Il doppino telefonico
Le condizioni per l’adsl sono: una distanza ridotta dalla centrale telefonica, buone condizioni del doppino e poche curve o nodi dello stesso. E poi sono necessarie delle macchine dette “D-slam”, dei router di rete, apparati che fanno girare i bit molto più veloci.