Un quinto delle famiglie, il 37% delle imprese e il 61% delle pubbliche amministrazioni viaggiano sull adsl
L'Italia corre sulla banda larga
SORRIDE soddisfatto
Lucio Stanca,
ministro dell’Innovazione e lo Sviluppo, all’incontro con i soci dell’
Osservatorio Banda Larga che ha avuto luogo a Roma il 18 luglio 2005.
Sorride perché i numeri gli sorridono: le statistiche esibite dell’Osservatorio che parlano chiaramente di una
rapida escalation delle tecnologie che consentono un accesso a Internet più rapido e più capace.
Un quinto delle famiglie, il 37% delle imprese e il 61% delle pubbliche amministrazioni viaggiano ormai
su banda larga.
Le famiglie con banda larga sono online più spesso e per più tempo e, soprattutto, alimentano l’e-commerce il doppio rispetto alle famiglie con un accesso dial up.
L’alfabetizzazione informatica, però, resta un differenziale importante tra le famiglie: oltre un terzo è escluso dalla Rete perché nessuno dei componenti conosce l’uso del PC.
Tra le imprese il tasso di penetrazione della banda larga sale in misura proporzionale alla grandezza delle imprese stesse, inoltre le imprese con banda larga sono maggiormente presenti online con siti propri, ma solo il 17% di queste ultime vende tramite il web, le altre si limitano a sfruttare il loro spazio virtuale come vetrina.
Non sempre la Rete è ritenuta adatta alle di transazioni commerciali e non sempre le imprese riescono a raggiungere un bacino di impresa rilevante: per questi motivi si può riconoscere un certo ritardo del business italiano nell’adottare l’e-commerce.
Tra le PA si distinguono le
strutture sanitarie con un numero di accessi a banda larga che raggiunge l’85%, vengono poi le scuole (73%) e i comuni (52%), non solo molte di esse sono presenti in rete anche con un proprio sito. Una svolta in senso positivo è stata impressa all’adozione di nuove tecnologie di Rete dal nuovo
SPC (Sistema Pubblico di Connettività).
Cos’è l’Osservatorio Banda Larga? Nel 2005 la società
Between, specializzata nei sevizi di consulenza strategica e tecnologica sull’ICT, per rispondere a una esigenza del
Comitato Esecutivo per la Larga Banda ha promosso l’Osservatorio Banda Larga.
L’obiettivo dell’osservatorio è quello di
monitorare la disponibilità di
servizi e infrastrutture a banda larga nel Paese, con lo scopo di valutare il digital divide, promuovere i modelli e le esperienze di diffusione e misurare gli effetti degli interventi e incentivi. Tutto ciò seguendo l’idea guida che la
Società dell’Informazione si baserà sulla dotazione di infrastrutture e servizi di telecomunicazione.
Si prevede per i prossimi 12 mesi un’ulteriore implemento della banda larga di 1,5 milioni di utenze e ciò dovrebbe permettere all’Italia di tagliare il traguardo dei 7 milioni di accessi entro metà del 2006. Un fattore strategico per lo sviluppo dell’economia in Rete è rappresentato dal numero di ADSL always on, del quale però non sono fornite le percentuali relati