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Attualità

Ad aprile un nuovo canale all news tutto in inglese dell’emittente araba. E la Bbc è pronta a rispondere

Al-Jazeera prepara lo sbarco in Occidente

di Vincenzo Sassu
24/11/2005

Al-Jazeera lancia la sfida: competere con i grandi network dell’informazione mondiale giocando in trasferta. Sul loro campo. La Cnn araba dell’emiro del Qatar, nata nel 1996, ad aprile lancerà un nuovo canale all news tutto in inglese. Si chiamerà Al-Jazeera international e non si limiterà a tradurre le notizie della sorella maggiore, ma sfrutterà giornalisti di madre lingua inglese per definire una propria linea editoriale. Con l’obiettivo di catturare oltre dieci milioni di telespettatori.

Alla nascita, Al-Jazeera si era posta un obiettivo ambizioso: essere la maggiore fonte di notizie sul Medio Oriente e per il Medio Oriente. E fino ad ora c’è riuscita. Nata da un’idea del giovane emiro del Qatar Sheikh Khakufa al- Thani, fino al 2001 fu poco conosciuta. Ma l’attentato alle Torri Gemelle e la crisi geopolitica che determinò, accrebbero notevolmente la sua importanza nel panorama mondiale dell’informazione.

I suoi corrispondenti infatti furono gli unici a rimanere nella Kabul dei talebani e a raccontare da vicino l’offensiva alleata nel conflitto afgano, che si concluse poi con la presa della Capitale. Da allora cominciò a diventare familiare anche ai telespettatori occidentali.

Fedele al suo slogan “l’opinione e l’opinione contraria”, fu accusata di essere portavoce di Al-Qaeda. Ancor più dopo aver trasmesso i messaggi di Bin Laden e Al-Zawahiri. “Quelle rivolte ad Al-Jazeera – dice Donatella Della Ratta, studiosa dei media arabi – sono solamente condanne partigiane. Trovarsi tra le mani quei messaggi e non mandarli in onda sarebbe una follia per chiunque lavora nel campo dell’informazione”. La rappresentazione dell’emittente del Qatar, come espressione di un altro modo di vedere la realtà, prodotto della cultura del posto in cui è stata concepita, è piaciuta. Ma fino a quando non si è scontrata con il clima teso del dopo 11 settembre. “Allora Al-Jazeera – prosegue l’esperta – così si è immediatamente trasformata nel portavoce del male. Tuttavia ritengo che trasmettendo da Kabul, sotto le bombe, essa non abbia fatto altro che ottimo giornalismo”.

L’evoluzione di Al-Jazeera non si ferma. Infatti oltre al nuovo canale all-news in lingua inglese, è nata in questi giorni “Al-Jazeera Children’s channel”: una nuova rete tematica panaraba interamente dedicata ai bambini. “Sappiamo che ai bambini piacciono i cartoni animati americani ma – assicurano a Doha – ma gli daremo qualcosa di diverso. Di più tranquillo e sereno”.

La risposta non si è fatta attendere. L’emittente pubblica inglese Bbc ha di fatto ha annunciato che dal 2007 trasmetterà nei Paesi del Medio Oriente un canale in lingua araba. Oltre che conquistare fiducia nei Paesi di lingua araba, l’iniziativa è volta a contrastare l’edizione in lingua inglese di Al-Jazeera. Il rischio però che il nuovo canale della Bbc sia percepito come il portavoce degli interessi occidentali in Medio Oriente è forte. Esso è infatti interamente finanziato dal Ministero degli Esteri di Londra. Per di più, ciò fu la causa del fallimento del precedente tentativo nel 1996.
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