LA RETE ucciderà il cinema? Lo sharing su internet, lo scambio di file protetti, è davvero così pericoloso per i giganti dell'industria cinematografica?
Secondo i colossi del grande schermo, non ci sarebbero dubbi: ammonterebbe a circa 300 milioni di euro il dannocausato dal download di file audio-video sul pc, grazie a software come WinMX, Kazaa ecc.
Il segretario generale della FAPAV (Federazione Anti Pirateria AudioVisiva) Daffarra ha parlato di oltre 50mila violazioni al diritto d'autore solo nei primi quattro mesi del 2004. Di questo passo, le perdite si avviano a diventare sempre più ingenti e catastrofiche.
Lo strumento di difesa sembra essere uno solo, quello della coercizione. E la legge Urbani, quella che prevedeva sanzioni penali per chi scambiava file protetti sulla rete, viene invocata a gran voce anche dall'ANEC (Ass.ne Esercenti Cinema) e dall'AGIS (Ass.ne Generale Italiana dello Spettacolo). L'iter di questa legge, infatti, tra mille rinvii, sembrerebbe portare da ultimo ad un "eccessivo ammorbidimento delle sanzioni", almeno secondo operatori e sindacati del mondo del cinema e della musica, che chiedono al contrario non solo pene sempre più dure ma anche "una formazione ed un' educazione contro la pirateria fin dalle scuole elementari".
Intanto, arrivano forti lamentele anche dal mondo dell'editoria scolastica: alla notizia che il Consiglio dei Ministri esaminerà alcuni provvedimenti inerenti alla riduzione del caro-scuola, tramite il download di testi scolastici da Internet, la categoria si è ribellata, dichiarandosi scettica sulla reale convenienza dell'iniziativa.

2)SITO DELLA FEDERAZIONE ANTIPIRATERIA