Una nuova iniezione di vitalità: black out dei telefoni a Londra. Comunicazione diffusa grazie alla Rete
Nel segno del blog
LA STRAGE di Londra ha sottolineato il ruolo dei nuovi strumenti del comunicare. Una delle forme
in fieri dell’informazione on line
, il blog, ha dato in questa occasione dei
chiari segnali di maturità. E’ infatti servito per permettere la
comunicazione a distanza tra le
ambasciate italiana e inglese, anche tra utenti in Italia e utenti in Inghilterra. Infatti, considerato il massiccio e stabile insediamento di italiani a Londra, con attività di vario tipo, e il continuo flusso di turisti e professionisti da e verso la City, le telefonate alle ambasciate si sono susseguite a ritmo frenetico.
Se da un lato ciò ha messo duramente alla prova il sistema nervoso di funzionari e diplomatici, dall’altro è stata la dimostrazione che la comunicazione in tempo reale a distanza non è più soltanto quella telefonica.
Con il tilt dei telefoni, la forma comunicativa più tempestiva ed affidabile è stata il blog, in grado di connettere punti a distanza con una certa economicità di costi e immediatezza nel trasferimento di informazioni.
Per farsi un’idea più chiara delle dimensioni del fatto, è da notare che sono circa 115.000 le famiglie degli italiani che vivono a Londra. Circa 60.000, invece, i turisti italiani attualmente in Gran Bretagna; tra questi, tra i 10 e i 15.000 sono giovani in vacanza studio, le cui famiglie hanno voluto di sicuro uscire dall’ansia ricevendo notizie dei propri cari.
Facile intuire, quindi, quanto è stato ingente il black out dei telefonini. Ecco uno dei messaggi presenti ieri in rete, autrice una non meglio identificata “Euston station”: "Per parenti e amici, Io sto bene. Ma non si riesce a chiamare".
Dunque una prova dell'effettiva utilità del blog, al di là del suo utilizzo narcisistico, difficilmente smentibile da controtesi teoriche, in quanto riscontrata empiricamente.
Essere on line non significa solo essere presenti per svago o reperire informazioni specialistiche, ma per comunicare notizie vitali e sapere che dall'altro capo del mondo c'è chi ci sta ascoltando.
Sembrano in tal modo ancora più che attuali le tesi di McLuhan, che sosteneva il fatto che ogni nuovo medium è stato originariamente una tecnologia in cerca di un utilizzo; dopo radio, tv, telegrafo, etc., è la volta del web, un mezzo a oggi in evoluzione, in cerca di un utilizzo prevalente..