La blogsfera si espande a ritmi esponenziali nel cyberspazio: ogni secondo un nuovo blog
Boom: 80mila blog al giorno!
I BLOG sono gli ultimi nati nel mondo dell’informazione, ma ritmi di crescita e durata del fenomeno non fanno pensare a un tormentone modaiolo, ma a un modo per comunicare, informarsi, esprimersi destinato a giocare un ruolo rilevante nella comunicazione del XXI secolo.
Agosto 2005:
Technorati pubblica il nuovo rapporto “
Stato della Blogsfera”: reso noto – sarebbe potuto essere altrimenti? – sul blog del fondatore di Technorati,
David Sifry. A fine luglio del 2005 sono stati censiti
14,2 milioni di blog con 1,3 miliardi di link: i numeri sono raddoppiati rispetto a marzo 2005.
MSN Spaces,
Blogger,
LiveJournal,
AOL Journals e molti altri server a livello internazionale e nazionale alimentano l’incessante crescita della blogsfera. Prende piede anche il moblogging da telefoni cellulari di ultima generazione attraverso i portali
Textamerica e
Buzznet. Tale espansione non interessa solo gli Stati Uniti, ma anche Giappone, Corea, Cina, Francia, Brasile, solo per citare alcuni dei Paesi coinvolti.
Ogni giorno viene creato un blog al secondo: 80.000 blog al giorno, escludendo gli spam-blog, che Technorati puntualmente esclude dai propri elenchi. Il 55% dei blog censiti è attivo (cioè ha avuto ameno un aggiornamento nell’arco degli ultimi tre mesi) ed il 13% è aggiornato almeno settimanalmente. Il volume di post è di 900.000 post quotidiani. I blogger comunicano, prevalentemente dal posto di lavoro, se è vero che durante i fine settimana il volume di post si abbassa del 5-10%. Interessante notare come eventi di portata mondiale facciano crescere il volume delle ricerche e dei post sui blog: come dimostrano i picchi in corrispondenza dello Tsunami nell’Oceano Indiano (26/12/2004), dei concerti Live8 (2 luglio 2005) e degli attentati a Londra (7 luglio 2005).
Scrivere un blog è diventata, per molte persone, un’abitudine giornaliera. La definizione correntemente accettata di blog, diario online, non è però soddisfacente per definire questo modo di comunicare. Il blog è molto più di un diario: risponde a una esigenza di pluralismo e democrazia nella comunicazione. Chi scrive un blog lo fa per comunicare con il resto del mondo il proprio punto di vista; chi cerca informazioni tra i blog lo fa perché vuole avvicinarsi ai grandi eventi in maniera diretta, sapere cosa pensano le persone coinvolte, senza passare attraverso la mediazione dei media tradizionali.
I blog, con la loro semplicità d’uso e la loro immediatezza, mettono in discussione la gerarchia dei media, cambiano le carte in tavola moltiplicando le fonti abbassando la comunicazione al livello delle persone comuni. Il dilagare dei blog porta a ridefinire il ruolo delle fonti e dei mediatori nella società dell’informazione: elementi che chi opera nel mondo della comunicazione non può ignorare, se non vuole perdere il filo.