Che cos’è un blook? Mettete insieme uno dei fenomeni più vistosi del web degli ultimi tempi, il blog e uno dei più antichi media, il libro – in inglese book – e avrete la risposta.
Il blook è un nuovo genere editoriale: la rimediazione del blog che diventa cartaceo, o forse del libro che acquista un po’ dello spazio ipertestuale? Il blook nasce come weblog, ma il successo – o forse l’orgoglio narcisistico dell’autore – lo trasformano in libro tradizionale che può seguire il formato diaristico della versione on-line, oppure essere riscritto in maniera diversa più vicina alla tradizione dell’editoria cartacea, dando vita a un’opera nuova.
La casa editrice on-demand Lulu ha lanciato il Blooker Prize: un premio letterario annuale per il miglior blook. Bob Young, l’editore con un cognome che è involontariamente un programma, afferma che “Il blook è l’ultimo territorio nella storia del libro. Un nuovo stadio nel circolo vitale del contenuto, se non una intera nuova categoria letteraria, con il suo processo creativo e uno stile letterario emergente”.
Per il Premio sono stati già selezionati 100 blooks come potenziali candidati. A capo della giuria, Cory Doctorow, un popolare scrittore di fantascienza, oltre che un attivissimo blogger; a fianco a lui Robin Miller a capo dell’OSTG (Open Source Tecnology Group) e Paul Jones, direttore della biblioteca on-line Ibiblio. Saranno premiate tre categorie: fiction, non fiction e comics. Al vincitore di ogni categoria saranno assegnate 565 sterline, mentre il vincitore assoluto avrà un premio di 2000 sterline.
