Vai al contenuto della pagina
tasti di accesso rapido

Mediazone - Magazine di Comunicazione e Media - www.mediazone.info

MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
MediaZone
Newsletter Iscriviti alla newsletter Autori Autori: A|B|C|D|E|F|G|H|I|L|M|N|O|P|Q|R|S|T|U|V|Z
Attualità

Da 25 anni la nave della speranza solca i mari del mondo per salvare i "boat people"

CAP Anamur: storia della nave che salva vite umane

di Daniela Cannistraci
07/07/2004

C'E' AL MONDO una nave molto particolare che dal 1979 porta avanti una missione davvero speciale: salvare i “boat people”, ossia tutti quei disperati(uomini, donne, bambini) che per scappare dalla fame e dalla miseria dei paesi d’origine, tentano la fuga via mare, rischiando, e purtroppo molto spesso perdendo, la vita a causa di imbarcazioni a dir poco fatiscenti.
Nel 1979 nasceva infatti Cap Anamur(nome derivato dall’omonima organizzazione umanitaria tedesca), frutto dell’idea di un volontario tedesco che, dopo aver assistito impotente alla tragedia dei profughi vietnamiti in fuga nel Mar della Cina, prendeva la decisione di iniziare a raccogliere fondi da destinare esclusivamente ai “boat people”.
Questa sorta di ONG galleggiante (non ha legami governativi e sopravvive grazie alle donazioni di privati) ha compiuto la sua missione anche il 20 Giugno, portando in salvo 37 profughi di origine africana (36 provenienti dal Darfur, uno dalla Sierra Leone) che si trovavano su di un gommone in panne nei pressi della Libia, e si è poi diretta verso le coste italiane per permettere lo sbarco dei naufraghi.
La cosa però si è rivelata più difficile del previsto, e attualmente la nave si trova in una situazione assurda.
E’ dal 30 Giugno infatti che Cap Anamur è attraccata a 15 miglia di distanza dalla costa di Porto Empedocle, in acque extraterritoriali,  in attesa dell’autorizzazione del Governo italiano per poter entrare nelle nostre acque. Autorizzazione che però non arriva.
Il motivo è molto semplice: le autorità italiane trovano sospetto il lasso di tempo trascorso(10 giorni) tra il salvataggio e l’arrivo a Porto Empedocle, e ad evidenziare la volontà di impedire l’attracco c’è la presenza costante delle imbarcazioni della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera, che sorvegliano incessantemente Cap Anamur, destando non poca agitazione tra i profughi.
A nulla sono valse le spiegazioni del Comandante Bierdel che ha fornito alle autorità anche il diario di bordo, da cui si può capire il perché dei 10 giorni.
Dopo il salvataggio  dei boat people africani, la Cap Anamur si è diretta verso un’altra imbarcazione in difficoltà, scortandola fino a Malta e successivamente ha dovuto attendere l’arrivo del Presidente dell’associazione Cap Anamur e di 5 giornalisti tedeschi.
La cosa paradossale è che dal diario si apprende anche che la nave aveva inviato una mail alle autorità italiane contenente la lista degli imbarcati, aveva richiesto la presenza di un agente navale(mai arrivato)e, udite udite, aveva persino ottenuto l’autorizzazione ad entrare. Autorizzazione in seguito negata.
Fortunatamente la solidarietà non manca: una delegazione di Medici senza Frontiere è salita a bordo della nave, prestando così le cure mediche necessarie ai più debilitati, e dall’Associazione Nazionale Comuni arriva la proposta di “adottare” i naufraghi. Tutto questo avverrà, ovviamente, SE ci sarà la famosa autorizzazione da parte del Governo.
Difficile sapere come e soprattutto quando si concluderà l’odissea della Cap Anamur che, nonostante i ripetuti appelli in favore dello sbarco, continua ad essere in balia del mare, con 37 uomini che hanno già vissuto abbondantemente situazioni terribili e che avrebbero almeno il diritto di ricevere assistenza medica adeguata.
stampa

Gli altri articoli

> “Quando gli elefanti combattono” vince il Premio Solinas 2008
cIntervista a Guido Iuculano, coautore della sceneggiatura vincitrice - d14/11/2008fdfc
> Nasce Agora Vox Italia
c"Ogni cittadino ha il diritto di partecipare alla creazione dell’informazione globale" - d01/10/2008fdfc
> La ricreazione è finita
cLa scuola nei romanzi e nel cinema - d09/08/2008fdfc
> Mario Schifano alla Gnam di Roma
cUna mega personale a dieci anni dalla scomparsa dell’artista multimediale - d13/06/2008fdfc
> Fantauditel premia il vincitore: capire la tv è un gioco
cGianni Boncompagni: “io la tv la guardo solo su Youtube” - d13/06/2008fdfc
> Current a Scienze della Comunicazione
cIncontro con Tommaso Tessarolo - d06/06/2008fdfc
> Gruppo Kuoiwo web Tv
cL’antropologia va in onda (su internet) - d04/06/2008fdfc
> In Italia il progetto di Citizen Journalism AgoraVox
cintervista a Francesco Piccinini responsabile italiano del progetto - d24/05/2008fdfc
> Naspter contro iTunes
cRitorno in gran stile del gigante del download - d21/05/2008fdfc
> Microsoft, la beneficenza che fa discutere
cRaggiunto l'accordo tra Gates e Negroponte - d20/05/2008fdfc
> Scala Mercalli : il terremoto creativo della street italiana
c“Scosse” creative animeranno per due mesi tre spazi della capitale - d19/05/2008fdfc
> Quando il cinema racconta le emozioni di una vita speciale
cDal 2004 ad oggi i cortometraggi di Telethon raccontano la malattia attraverso gli occhi di chi la vive ogni giorno - d14/05/2008fdfc
> Think Communication 2008
cIl laboratorio presenta i suoi nuovi prodotti: un video e un social network per Scienze della Comunicazione - d14/05/2008fdfc
> Windows Messenger Tv
cNuove frontiere della messaggistica istantanea - d14/05/2008fdfc
> Chi muore al lavoro
cA Torino, scatti e opere-video raccontano la tragedia della ThyssenKrupp - d30/04/2008fdfc
> Wikipedia, dal web alla carta
cRimediazione di una rimediazione - d30/04/2008fdfc
> Al Gore wants you for Current Tv
cInizia l’8 Maggio l’avventura italiana della web tv made in U.S.A. - d23/04/2008fdfc
> Running the numbers all'Ara Pacis
cChris Jordan fotografa i numeri del consumismo nella società americana - d22/04/2008fdfc
> Indovina lo share su Fantauditel.com
cGioco e didattica nel nuovo progetto di Scienze della Comunicazione - d22/04/2008fdfc
> Frammenti etnografici
cEsperienze mix-mediali di studenti presso un villaggio Bororo (Mato Grosso, Brasile) - d03/03/2008fdfc

Pagine: <<< 1 ... 70 >>>
H
T
A
D
O