Come nascondere un tradimento o una scappatella: pensa a tutto il “club alibi and excuse”
Sesso bugie e cellulare
di Fabiola Poggi
26/12/2005
QUANDO il cellulare diventa intrusivo. Croce e delizia del tempo libero il telefonino permette all’utilizzatore di essere rintracciato in qualsiasi momento e in ogni luogo. Spesso proprio per questo viene al tempo stesso osannato e criticato.
Telefonate “ambigue” nei momenti meno opportuni, messaggini dimenticati sulla memoria del cellulare. Spesso il telefonino può metterci nei guai. Club “alibi and excuse” è una rete di solidarietà per mascherare tradimenti e scappatelle. Esso promette una soluzione alle marachelle che talvolta vengono testimoniate proprio dal cellulare. Basta inviare dei messaggi di aiuto e 3.400 sconosciuti verranno in nostro soccorso, che si tratta di fingere una malattia o di trovare una scusa plausibile per evitare qualche spiacevole inconveniente.
Si concorda così una bugia. A questo punto l’aiutante chiama la vittima per comunicare la scusa. Il sistema più adottato dal club è quello di farsi chiamare da un “amico” (che in realtà non si conosce) che finge di essere il direttore del lavoro che ha urgentemente bisogno di lui. "Ha funzionato" ha dichiarato un utente che ha riportato la sua testimonianza su
www.sms.ac, un indirizzo web che offre accesso a centinaia di chat room.
Tana. Se qualcuno ha scoperto ciò che voi tenevate segretamente nascosto c’è ora un sito pronto a dare una mano. Non è una novità inventare scuse, ma a volte non sempre è facile. Così il nuovo club si dà da fare per
cercarci un alibi, più credibile di ciò che la nostra fantasia potrebbe mai creare. Tramite il sito ci si può inserire in una chat, accessibile tramite cellulare o via web.
Il nuovo sistema ha il vantaggio dell’anonimato e della solidarietà tra gli iscritti, che spariscono con la stessa velocità in cui compaiono. Molto più facile che convincere di trascinare un amico nella nostra menzogna.
L’idea, si narra, è venuta ad una ragazza americana venuta in Europa per un viaggio di piacere dove ha scoperto l’esistenza di una rete di collaborazione tramite sms in cui ci si aiutava a trovare delle scuse per coprire qualche birichinata. Tornata negli Usa ha poi dato vita alla versione in inglese del club.
L’alibi club europeo invece, fondato dal ragazzo tedesco Kayle Hanson, fu da egli stesso chiuso. Colpa della sua ragazza, che si intromise accusandolo di essere immorale.