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di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
L'Italia al primo posto in Europa per il numero di linee di telefonia mobile
Italia: un popolo di navigatori... cellulari
di Federica Mercurio
06/07/2004
ITALIA: un popolo di cellulari
Ci siamo sempre definiti un popolo di santi, di poeti e di navigatori. Ora dobbiamo aggiungere qualcos'altro: siamo certamente un popolo di possessori cellulari. Con 57 milioni di abitanti, abbiamo 57 milioni di linee telefoniche mobili. Se si vuole, ma la sostanzia non cambia, su 100 abitanti abbiamo 100 linee e, naturalmente, il tasso di penetrazione raggiunge la fantastica quota del 100%.
Ovviamente, gli utenti sono 'soltanto' 41 milioni, perché i neonati ancora non comprano il cellulare e una buona fetta di italiani ha più di un numero. I dati e le relative analisi sono contenute nello studio 'European Mobile Arena' di e-Media e non lasciano alcun dubbio sul fatto che l'Italia sia al primo posto, in Europa, per numero di linee di telefonia mobile.
In ogni caso, anche nel resto d'Europa non scherzano: in quasi tutti i paesi il tasso di penetrazione è superiore all'80% e molti paesi superano le 90 linee per ogni 100 abitanti. Relativamente indietro sono soltanto la Germania, con il 79%, il Belgio, con il 77%, e la Francia con il 68%. Il mercato europeo è quindi prossimo alla saturazione e, in questa situazione, gli operatori devo soprattutto badare a non perdere clienti e a sottrarne alla concorrenza. Il nuovo utente da convertire alla telefonia cellulare è ormai, in Europa, un animale in via di estinzione. Ancora se ne può incontrare qualcuno in Francia o in Germania, ma in Italia non ce ne sono davvero più.
In questo panorama, è scontato che gli operatori italiani, Tim e Vodafone in testa, facciano buoni affari, anche se non sono così buoni come si potrebbe pensare. La redditività è appena soddisfacente e il guadagno medio per ciascun utente è in leggera crescita, grazie ai nuovi servizi multimediali. Inoltre, fra i primi 10 grandi operatori europei, Tim è l'unico che, nel primo trimestre 2004, ha perso clienti: 40.000 utenti che si sono rivolti altrove.