Un sito dedicato ai ringraziamenti a Silvio Berlusconi subito dopo le dimissioni
Arrivederci e grazie Presidente. O no?
NON c’è più. Almeno nella vita politica della maggioranza. Martedì 2 maggio Silvio Berlusconi ha dato formalmente le dimissioni da Ciampi. Qualcuno si tampona la fronte e dice “finalmente”, qualcun altro si tampona le tempie e dice “poveri noi”, cercando all’orizzonte le sagome dell’armata sovietica. Rispettivamente, migliaia (decisivi) voti più voti meno, il 50 % degli italiani.
È finita (per ora) l’era del Caimano. Ma il web, si sa, è diventato ormai un consolidato strumento di raccolta degli umori della gente. Un sistema che dà voce a tutti. Così, chi proprio non manda giù l’addio dell’Unto del Signore ha creato un sito:
www.grazieberlusconi.eu (notare il dominio
.eu, che dà la portata sopranazionale del ringraziamento).
È un sito aperto da Carlo Saffioti, Consigliere Regionale Forza Italia Regione Lombardia. Non si dimentichi che il nord è forzista. Saffioti, come molti militanti di questo
giovane partito senza tradizione e basato sul culto del “visus” del suo padre fondatore, ringrazia l’ex Premier definendolo “indomito e geniale combattente della libertà, vincitore morale delle elezioni”.
In home page c’è l’opzione per lasciare un messaggio che, come si legge a chiare lettere, non verrà censurato. Infatti i messaggi contro Silvio non mancano. Il tono medio dei messaggi è quello di una parte dell’Italia
(il 24 %) che si sente CONTRO il resto, incompresa. “Grazie Presidente, al tuo fianco siamo diventati cavalieri della liberta' ora combattiamo uniti contro i poteri forti per liberare l'Italia dall'arroganza e dall'odio” scrive Giulivo. Aurelio parla di “campagna diffamatoria e aggressiva avviata contro il premier dai poteri forti di questo Paese”. Il più curioso e, probabilmente falso, è quello di chi scrive: “Sono una camicia nera e, nonostante tutto, riconosco in te i cromosomi del Duce. Grazie Silvio! W Berlusconi, W l'Italia, W il Duce!”. Il messaggio più confuso ma al contempo sincero è di Lucia: “Caro Presidente. La prego ,ci salvi da questa sinistra, colma di comunisti.Ho vissuto, 27 anni in Italia e 30 a Innsbruck , ma le mie idee per avere, un Italia libera e forte ,non sono cambiate grazie a Lei.Caro Silvio, deve sapere che i tirolesi, vanno in massa quando ogni 15 giorni, c`è il mercato al Brennero. Sempre alBrennero,o a Vipiteno , vanno ha fare la spesa dai 2 EuroSpin del posto per i nostri prodotti a prezzi bassi. Prodi, i Sudtirolesi vengono, solo da IKEA e basta.F.I. Grazie”.
Aspettiamo la reazione dell’altra metà degli italiani. Sul web, s’intende.