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MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento
di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
LA TECNOLOGIA a radiofrequenza entra nei processi di gestione di produzione, stoccaggio e distribuzione alimentare. E’ quanto risulta dal Food-Id Forum, evento dedicato ai temi della tracciabilità alimentare e alle soluzioni oggi disponibili per monitorare i prodotti di tutta la filiera.
Il limite è rappresentato dai costi: per un’adozione estesa del sistema sono ancora troppo elevati rispetto ai benefici associabili all’automazione di molte procedure di gestione delle merci.
La gestione della catena di fornitura attribuisce un ruolo fondamentale ai sistemi di identificazione. Finora la tecnologia di riferimento è stata quella del codice a barre, con relativi modelli più o meno evoluti di lettura e rilevazione delle informazioni. Ma il futuro sembra tutto nelle etichette leggibili a distanza via radio.
Restano da superare gli ostacoli di investimenti in apparati a radio frequenza, procedure di gestione, applicativi per la raccolta e la distribuzione dei dati e software per l’integrazione con i sistemi informativi (e gli Erp in particolare) delle aziende coinvolte. Altro problema: leggendo contemporaneamente i tag di più prodotti imballati in un contenitore possono verificarsi fenomeni di interferenza che producono errori.
Ovviare a questi problemi si può. Oltre i chipRfid esistono tecnologie avanzate per la realizzazione di tag a bassissimo costo (fino al limite del centesimo di dollaro) sempre e comunque identificabili a distanza: cristalli piezoelettrici, filamenti in leghe speciali, pigmenti di vernice a composizione mista.
Da notare la soluzione che ha sviluppato la società emiliana Lab Id. Il sistema è detto Smartcorq. E’ uno strumento identificativo basato su tag rfid che legge le informazioni contenute nel chip in silicio incorporato nel tappo sintetico di bottiglie di vino e liquore. Permette di archiviare il numero unico e immodificabile che identifica la bottiglia e una serie di dati riguardanti il prodotto.
Nel tag è inserito un codice con un numero unico, interrogabile tramite apposite penne a tecnologia Bluetooth o alcuni modelli di smartphone, ma anche dettagli aggiuntivi circa la data di vendemmia o la cantina di provenienza e quando la bottiglia viene posizionata in scaffali dotati di apparati di lettura/scrittura sarà possibile conoscere in tempo reale momento i “movimenti” del prodotto, lo stato dello stock e quello di magazzino.