I COLOSSI dell’industria televisiva, come l’industria musicale e quella cinematografica accusano i colpi del P2P. Si fa strada una nuova tecnologia chiamata
P2P streaming TV che permette agli utenti di vedere sul web e gratis la televisione via cavo, satellite o broadcast. La
Cina sembra essere
l’epicentro di questa nuova scossa per l’industria dello spettacolo.
FUNZIONA COSI': un
computer che riceve il canale televisivo fa da
ripetitore al segnale e
mette in moto il meccanismo dello scambio di files, solo che in questo caso l’utente li visualizza in streaming attraverso Windows Media Player o Real Player. Per accedere al sistema basta scaricare il programma e avere una connessione a banda larga.
IN GERMANIA uno dei primi servizi di questo genere,
Cybersky-TV, ha da poco chiuso i battenti a causa di un’ingiunzione giudiziaria. Oggi i più attivi di questi servizi sono forniti in
Cina dove un numero crescente di persone li usa per ricevere
Hbo, Espn o
Mtv. Adesso
la pratica sta arrivando in Europa, dove gli utenti hanno iniziato a usare i servizi cinesi per vedere il calcio precluso dalle televisioni commerciali.
LA MAGGIOR PARTE della programmazione è in
cinese, ma alcuni canali sono offerti in lingua inglese con sottotitoli cinesi. Tra questi servizi il più importante è
Coolstreaming, tra gli altri c’è SopCast - ideato da uno studente universitario, cinese naturalmente - interessante perché i suoi sviluppatori pensano di inserirvi sistemi di gestione digitale del copyright.
IL SEGUITO di questi servizi
è notevole come dimostra il numero di utenti che hanno scaricato Coolstreaming
(1,5 milioni). Per ora il programma è gratuito, ma poi verrà distribuito commercialmente secondo quanto dichiara
Yang Yongqi, vice presidente nel reparto ingegneria della
Roxbeam Media Network Corp. di Beijing. lL MERCATO CINESE di pay-TV è ristretto, ma l’industria globale deve ora guardare in faccia il rischio che il P2P televisivo sbarchi negli Stati Uniti e in Europa. E
maggiore sarà il numero di utenti con la banda larga, maggiore sarà la minaccia: per questo i grandi network televisivi cominciano a rivolgere le loro antenne a questo problema. Alla Roxbeam non rispondono dei contenuti veicolati attraverso i loro servizi, e
comincia il balletto delle declinazioni di responsabilità: tutti si tagliano fuori, primi i distributori asiatici delle grandi multinazionali.