Il regista Alex Infascelli sceglie una distribuzione alternativa per il suo nuovo film
Prima uscita? In edicola
DAL 3 MAGGIO con “La Repubblica” e “L’Espresso” i lettori potranno acquistare un film. Già, fin qui nulla di strano, ma una novità in realtà c’è. Per la prima volta il film distribuito in allegato alle due testate non sarà un capolavoro della storia del cinema ormai visto e rivisto, nè un’uscita post-sala, bensì una vera prima visione!
H2odio, è questo il titolo dell’ultimo film del regista romano
Alex Infascelli che, per la prima volta in Italia, ha deciso di saltare il normale processo distributivo per lanciarsi direttamente nelle edicole, e anzi
percorrere proprio
al contrario tutta
la catena distributiva. Uscirà infatti in con le due testate il 3 maggio, poi dopo due mesi di permanenza in edicola, verrà distribuito su Mtv, Fox, i telefonini della 3 e in Homeviedeo Minerva, solo dopo questo percorso, forse, sarà pronto ad arrivare nelle sale cinematografiche.
L’idea, nata dallo stesso autore, stanco della difficile vita dei film italiani nelle sale, è frutto di un accordo tra la 52srl, società di produzione dello stesso Infascelli, e il Gruppo Editoriale Espresso.
Queste le motivazioni del regista, già apprezzato per Almost Blue (2000) e Il siero della Vanità (2004): “Dopo il massacro subito dal mio secondo film, “obbligato” a dover bissare il successo del primo, è nata l’idea di una distribuzione alternativa. Che non è contro il cinema: il fatto è che il cinema non è più solo nelle sale”.
La storia narrata, a metà strada tra horror e mistery drama, racconta di un gruppo di ragazze che decidono di nutrirsi di sola acqua (da qui la prima parte del titolo) per una settimana, rinchiuse in una casa in mezzo al lago isolata dal resto del mondo. La convivenza forzata e resa ancora peggiore dalla mancanza di cibo porterà ben presto allo scontro facendo sparire l’amicizia e portando in primo piano un odio di cui forse non si credevano capaci… fino a misteriose sparizioni!
Il film di Infascelli è il primo caso italiano di distribuzione “diversa”, ma non è certamente il primo caso mondiale. Non può essere dimenticato infatti il tentativo, qualche mese fa, del regista premio Oscar
Steven Soderbergh che con il suo film a basso costo
Bubble è uscito contemporaneamente in sala, in dvd e attraverso i canali tv via cavo.
La vera rivoluzione per il cinema del nuovo millennio, come sottolineava per altro lo stesso Infascelli, è che la fruizione del film sta diventando sempre più un rito personale e non collettivo com’era fino a qualche anno fa. Allora anche i registi, o le case di produzione più affermate si trovano di fronte alla scelta di trovare un’alternativa valida per garantire successo al proprio lavoro.
La prima scommessa italiana, quella di H2odio, tra qualche giorno saprà qual è il suo verdetto, ma comunque andrà si tratta per il nostro paese di un primo importante passo verso il cinema del futuro.