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MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento
di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
La risposta della cultura alla paura e al terrore.
CONFLITTI aperti e dimenticati, conflitti mediatizzati, terrorismo e guerre camuffate da operazioni di pace sono il volto brutale del mondo in cui viviamo, un mondo in cui diventa necessario imparare a parlare la lingua della pace. Rinnovare il linguaggio politico arricchendolo di mediazione e dialogo, farsi portatori di una tensione – non solo etica, non solo ideologica – verso il pacifismo. Capire la guerra studiandola dalla parte delle vittime, monitorare, osservare e studiare per capire il germe della violenza dominante. Nasce per questo il Cirpac, centro interuniversitario di ricerca per la pace, l’analisi e la mediazione dei conflitti.
IL CIRPAC, diretto dal Professor Enrico Cheli dell’Università di Siena, è stato presentato ufficialmente il 28 giugno 2005 a Firenze, Palazzo Bastogi, e nasce dalla collaborazione tra gli atenei di Siena, Firenze e Pisa e la Scuola Sant’Anna di Pisa, con l’ambizione di diventare un polo di eccellenza a livello nazionale e internazionale. Obiettivo principale del Centro è studiare le relazioni e i conflitti tra le persone, i gruppi, le culture e gli stati, per capirne le dinamiche ed elaborare metodologie di intervento che portino a una loro risoluzione non violenta. Mettendo insieme le esperienze precedenti dei tre centri culturali a cui fa capo, il Cirpac costituirà un’offerta didattica completa dalla laurea specialistica al dottorato e collaborerà con le scuole per progetti di intercultura, educazione alla pace e alle relazioni costruttive.
I PERCORSI FORMATIVI saranno caratterizzati da un approccio interdisciplinare, infatti il comitato tecnico-scientifico è formato da più di trenta professori e ricercatori universitari provenienti da ambiti disciplinari diversi: sociologia, psicologia, economia e informatica. Uno dei primi progetti ad essere attivati è un master internazionale per esperti nella riabilitazione sociale e psicologica dei bambini che hanno subito un trauma da guerra. E poi una scuola congiunta di dottorato di durata triennale.
Da ottobre dunque la Toscana sarà l’epicentro culturale della pace da cui si irradierà un nuovo stile di comunicazione politica non-violenta.