Anche l'università si interroga sul futuro del calcio
Quale comunicazione dopo "calciopoli"?
“IL PALLONE rubato. La comunicazione prima e dopo lo scandalo”. Questo è il titolo del convegno organizzato dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione e dal Movimento di Difesa del Cittadino che si è tenuto lo scorso 24 maggio all’ex caserma Sani. Al dibattito hanno preso parte Mario Morcellini, Preside di Scienze della Comunicazione, Gianni Rivera, Assessore allo Sport del Comune di Roma, Alessandro Vocalelli, Direttore del Corriere dello Sport, Luca Valdisseri, giornalista del Corriere della Sera, Antonio Longo, Presidente del Movimento di Difesa del Cittadino e Giovanni Lolli, Sottosegretario al Ministero delle Politiche Giovanili e delle Attività Sportive, moderati da Riccardo Cucchi, una delle voci principali dello storico programma di Radio Rai “Tutto il calcio minuto per minuto”.
Dopo l’intervento d’apertura del professor Morcellini, il quale ha auspicato che lo scandalo dia inizio a una riflessione sistematica sul mondo del calcio, Gianni Rivera ha parlato dei cambiamenti del calcio italiano negli ultimi anni: “Prima lo sport prevaleva sull’aspetto economico, adesso si privilegiano le entrate economiche”. Sulla necessità di nuove regole l’ex calciatore della Nazionale ha tagliato corto: “Le norme c’erano già, ma nessuno le ha rispettate”. Infine, riguardo ai risvolti che la vicenda potrà avere, Rivera ha detto: “Occorre che qualcuno cambi soggetti e cultura”.
Il Direttore del Corriere dello Sport Vocalelli, che ha definito calciopoli come “il più grande scandalo della storia del calcio mondiale” ha invece incentrato il suo intervento sul ruolo del giornalismo nella vicenda, invitando l’intera categoria ad un esame di coscienza: “Noi giornalisti dobbiamo imparare molto da questa storia”.
Valdisseri, giornalista del Corriere della Sera, ha accusato quei colleghi che hanno fatto carriera grazie alla vicinanza con le fonti e ha criticato la pubblicazione di alcune intercettazioni che non sono rilevanti ma costituiscono esclusivamente “circo mediatico”.
Anche Longo, Presidente del Movimento di Difesa del Cittadino, ha sottolineato le responsabilità della stampa e si chi ha trasformato il mondo del calcio in un mondo d’affari. Longo ha poi detto che, nel caso ci sarà un processo, il suo movimento si costituirà parte civile chiedendo un risarcimento simbolico di un centesimo per ogni italiano.
A chiudere il convegno è stato l’intervento del Sottosegretario al Ministero delle Politiche Giovanili e delle Attività Sportive Lolli, secondo il quale “il calcio è lo specchio di quello che sta diventando il nostro paese”. Lolli ha indicato i punti su cui il nuovo Governo dovrà lavorare per riformare il sistema calcistico: i controlli, la giustizia sportiva, gli arbitri, i diritti televisivi e gli stadi.