E' arrivato il sistema open source che consentirà di controllare e giudicare l'operato dei politici
OpenPolis, il politico è trasparente
di Ania Maslova
03/02/2006
DAL 2 FEBRAIO è in rete il progetto OpenPolis (www.openpolis.it), un database che dovrà contenere tutte le informazioni dei 140.000 politici italiani di ogni livello istituzionale. Il sistema permetterà di conoscere la carriera politica, i dati personali, quelli patrimoniali e persino i conti con la giustizia di ogni rappresentante della cosa pubblica.
L'iniziativa, basandosi sulle esperienze maturate all'estero, (moveon.com, meetup.com, theyworkforyou.com), nasce dall'individuazione della totale assenza in Italia di un sistema di comunicazione politica aperto, trasparente, imparziale, e accessibile ai cittadini.
Con OpenPolis sarà possibile attivare canali di comunicazione bidirezionali tra i politici e gli utenti, inserire le dichiarazioni dei rappresentanti, confrontare le posizioni dei partiti su determinati argomenti, seguire i voti e le attività parlamentari di ogni eletto, seguire e discutere ogni singolo disegno di legge.
Gli utenti avranno uno strumento a disposizione per discutere sugli argomenti di comune interesse, organizzare azioni di lobbying su tematiche mirate ai propri rappresentanti, in occasione delle elezioni, confrontare i programmi e misurare la distanza tra la propria posizione e quella dei candidati. Inoltre, seguendo dettagliatamente l'attività istituzionale di un rappresentante, si potrà “adottare un politico”, cioè assumersi la responsabilità di “curare” la profilazione del politico prescelto.
Il sistema è stato concepito come un grande blog comunitario e aperto, dove buona parte delle informazioni, tranne quelle personali che sono di fonte istituzionale e fornite in automatico dal sistema, sono inserite, discusse, e modificate dagli stessi utenti, grazie alla modalità open content e open publishing. Tuttavia per evitare le informazioni fuorvianti e preservare il principio d'imparzialità, tutti i contenuti che verranno immessi dagli utenti dovranno essere documentati dalla fonte d'informazione tramite il rimando a un link (di un sito, articolo di giornale, pubblicazione periodica, etc.).
La metodologia adottata per la gestione e la moderazione dei contenuti è quella classica delle comunità online, nel senso che comporta l'assegnazione di punteggi da parte degli utenti sulle singole pubblicazioni, sul modello di Indymedia e Slashdot. Alcuni utenti, grazie alla valutazione della reputazione a un certo punto potranno diventare moderatori, conquistando un potere decisionale pari a quello degli amministratori stessi, ma chiunque non dovesse adempiere ai propri obblighi di moderazione, perderà nel futuro i privilegi acquisiti.
Una delle funzionalità distintive del programma sono le metriche di prossimità, ovvero degli algoritmi che, analizzando i voti, programmi e dichiarazioni, calcolano le posizioni dei politici e ne misurano le distanze. Gli strumenti permetteranno di avere una rappresentazione delle distanze tra i politici e tra politici e utenti, anche con visualizzazioni grafiche che permetteranno un immediato quadro comune, grazie alle tecniche matematiche della cluster analysis e del multidimensional scaling. Ed è in questo modo che, valutando le decisioni dei rappresentanti e scegliendo tra quelli più affini alle proprie idee, sarà possibile costruire il proprio “politico ideale”.
Il progetto è maturato all'interno dell'
associazione DEPP,
democrazia elettronica e partecipazione pubblica , nella sua fase evolutiva si è poi allargato a un gruppo di persone che si interessano della politica e di nuovi media. Attualmente l'iniziativa è portata avanti soprattutto da un nucleo stabile di quattro persone, che da anni lavorano nel campo delle nuove tecnologie:
Vittorio Alvino,
Ettore Di Cesare e
Guglielmo Celata,
Arturo Di Corinto, laureati rispettivamente in Scienze Politiche, Matematica, Fisica e Psicologia.
E' ovvio che un progetto di tale portata, realizzato con il
software open source con
licenza GNU/GPL, ha
bisogno di risorse, ma finora tutto il lavoro di analisi, progettazione e realizzazione, che va avanti da circa un anno, è stato frutto del lavoro volontario. Nel
futuro i realizzatori del sistema vorrebbero
avviare una campagna di donazioni e finanziamenti europei, senza, naturalmente, in alcun modo compromettere l'indipendenza del progetto, ma sono fermamente convinti che il
vero finanziatore sara' sempre il lavoro della comunita'. Proprio per questo senza il lavoro collaborativo, che offre occasioni di confronto con tutti, l'operazione non ha senso, quindi è necessario il contributo di sviluppatori,
grafici e chiunque voglia partecipare alla creazione degli strumenti.
Per quanto riguarda i tempi, attualmente è in rete il sito www.openpolis.it, il
sito wiki per la progettazione condivisa, la diffusione del progetto, e il
reclutamento dei volontari; verso la metà dell'anno sarà pronto il prototipo per l'inserimento dei 140.000 rappresentanti delle istituzioni. Il nove marzo 2006,
in occasione della campagna elettorale, sarà attivo il sito
www.voisietequi.it, il primo progetto pratico, che
permetterà di conoscere e confrontare i programmi politici dei partiti, e aiuterà a capire qual'è la posizione più vicina alla propria.
OpenPolis si presenta quindi come l'essenza dell'e-democracy, un rivoluzionario esperimento democratico, tecnologico e sociale, che grazie alla fiducia, alla cooperazione e collaborazione degli utenti, permetterà un reale controllo del l’attività istituzionale dei singoli politici e dei partiti, favorirà la comunicazione orizzontale tra rappresentanti e rappresentati e contribuirà a ridurre il gap tra i bisogni percepiti dai governanti e le reali richieste dei cittadini, tale da favorire un agorà, una sfera pubblica digitale, di habermasiana memoria.