PROLOGO
1 luglio 2006. Si chiudono i quarti di finale dei mondiali di calcio. In Germania oggi si disputano due incontri: Italia-Spagna alle 17 e Brasile-Francia alle 21. Dopo un trionfante pomeriggio azzurro, con gli uomini di Lippi che matano senza pietà le Furie rosse, il popolo calciofilo nemmeno si alza dalla poltrona in attesa del big match: la riedizione della finale del ’98, la sfida fra le ultime due vincitrici del titolo mondiale, la battaglia fra due superpotenze planetarie del pallone.
Ecco, è finito il Tg1, adesso c’è la partita. Come da rito, sbuca l’annunciatrice, quella bionda e sorridente. E sorridendo annuncia che “va ora in onda la terza puntata de “Il Maresciallo Rocca 4”, con Gigi Proietti. Buona visione.”
Buona visione?!? Ma c’è Brasile-Francia, santo cielo!!!
Si, ma non su Raiuno. La partita, la danno su Sky.
FANTATIVU'?
No. E’ quello che succederà davvero (accoppiamenti di tabellone a parte, a quello penserà il sorteggio) la sera di sabato 1 luglio 2006 nelle case dei milioni di italiani che non hanno un abbonamento alla pay-tv di Murdoch. Niente mondiali di calcio: l’esclusiva per 39 delle 54 gare di Germania 2006, tra cui quattro ottavi e due quarti di finale, se l’è assicurata Sky, al prezzo di 40 milioni di euro.
COSA VEDREMO
In chiaro, sulla Rai, andranno 25 gare: innanzitutto quelle dell’Italia, altre 12 gare della prima fase tra cui il match inaugurale, quattro gare degli ottavi, due dei quarti, le due semifinali, la finalina e la finale. Una gara al giorno.
In pay, su Sky, saranno trasmesse tutte le 64 gare del torneo.
COSA NON VEDREMO
Proprio perché la Rai potrà trasmettere solo una gara al giorno, molto probabilmente non potremo vedere le altre partite del girone nel quale saranno impegnati gli azzurri, gare che si svolgeranno quasi sempre nella stessa data nella quale giocherà l’Italia e che risulteranno decisive per la qualificazione della nostra nazionale. In più, non vedremo metà degli ottavi e dei quarti, con la certezza di perdere le due gare che si disputeranno lo stesso giorno della partita degli azzurri: come la fantomatica Brasile-Francia di cui sopra.
E poi non vedremo le sintesi degli incontri criptati fino alle 23, ora di termine dell’esclusiva di Sky. Relegando alla seconda serata l’informazione sportiva Rai, che durante il giorno dovrà fare le nozze con i fichi secchi.
SULL'ORLO DI UNA RIVOLTA
Il colpo è grosso. Finora mai la Rai aveva deciso di rinunciare all’acquisto del pacchetto totale dei diritti dei Mondiali. Le ragioni: costano troppo, i prezzi sono aumentati dell’800% in questi ultimi anni, non possiamo aumentare il canone per trasmettere il torneo.
Qualcuno adesso fa notare: però gli investitori rinunceranno a quote importanti di pubblicità. Però gli ascolti caleranno per tutte le partite (come ha predetto Antonio Dipollina dalle colonne di “Repubblica”: chi ha pagato l’abbonamento a Sky, vedrà tutte le partite su Sky, anche quelle trasmesse su Raiuno, anche perché ci sono gli highlights e le altre diavolerie della tv interattiva). Il che fa, al netto, almeno 3 milioni di telespettatori in meno (che sono gli attuali abbonati alla pay) e potenzialmente 5 milioni (che sono l’audience sulla quale scommette il direttore di Sky Sport Giovanni Bruno).
Ancora: la Rai dovrà mettere in piedi un palinsesto di battaglia per battere l’offensiva del satellite, dando fondo al magazzino e mandando in onda in estate (la stagione delle repliche) prodotti destinati a periodi più redditizi.
Risultato: tutti i giornalisti RAI in sciopero il 4 giugno, e Italia-Norvegia delle qualificazioni a Germania 2006 andrà senza commento audio.
Uno sciopero deciso per protestare contro quella che i sindacati della tv pubblica definiscono “una lesione grave dell’immagine dell’azienda”. Uno sciopero che si preannuncia ad altissimo impatto. Per Flavio Cattaneo.
SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI
Cattaneo ora sarà processato dal CdA della Rai, un consiglio da un anno senza presidente e in chiusura di mandato. Per il dg, che è arrivato a sostenere - con scarso senso della realtà - che quello di Sky è solo “un torneo collaterale”, il rischio è l’esilio dall’azienda ma, soprattutto, dal management pubblico: odiatissimo dall’Unione, ora anche la Casa delle Libertà potrebbe giudicarlo indifendibile. Le perplessità del ministro delle Comunicazioni Landolfi (An) forse sono solo l’inizio di un rapido distacco del centrodestra da un uomo che, in tempi elettoralmente difficili, rischia di fare solo zavorra.
AFFARI TUOI? NO, AFFARI PER SKY
Chi ringrazia è Murdoch. La prima serata ai mondiali vale tra i quindici e i venti milioni di telespettatori: una quota rilevante dei quali sceglierà la parabola. Sky ci guadagnerà tanti nuovi abbonati (che si lasceranno ammaliare dalle offerte ideate ad hoc dagli strateghi del marketing) e mieterà un ricco raccolto pubblicitario.
Alla Rai già si trema per l'appena annunciato passaggio milionario a Mediaset di Paolo Bonolis, che lascia orfani i suoi pacchi. Adesso, a viale Mazzini, piove veramente sul bagnato.

Il sito ufficiale dei Mondiali 2006