LA LOTTA tra Google e Yahoo! per la nomea di motore di ricerca si fa sempre più pressante? Ora Google si dà alla beneficenza, e crea Gogle.org, fondazione che si dedicherà a programmi di solidarietà.
Il piano è stato delineato la notte scorsa, e prevede di finanziare progetti per un valore di 920 milioni di dollari, ovvero pari all’1% del suo capitale azionario e un altro 1% derivante dai profitti annuali.
“L’impegno di Google.org sarà tanto più grande quanto le nostre azioni guadagneranno più valore", dice Sheryl Sandberg, vicepresidente della divisione marketing del motore di ricerca.
Il progetto non prevede iniziative non profit, ma finanziamenti concreti per cambiare le condizioni di popoli e regioni disagiate, attivandone le potenzialità e favorendo l’entrata nel contesto globale. Google.org inizierà la sua opera nell’Africa nera, finanziando aziende agricole nel poverissimo stato del Ghana.
Lo slogan adottato dal motore di ricerca è: “Don’t be evil”, non essere malvagio lo stesso che li ha accompagnati dall’approdo in borsa, di un anno fa ad oggi.
Le intenzioni di Page e Brin sono chiare: “intendiamo portare innovazione tecnologica laddove il mondo ne ha più bisogno, per risolvere i problemi più gravi".
Al momento i primi 5 milioni andranno al fondo finanziario non-profit, Acumen, che ha come obiettivo quello di alleviare la povertà globale tramite un approccio al mercato; un’altra somma non specificata andrà a finanziare piccole attività in Ghana, un progetto in unione con la TechnoServe.
Ad affiancare tutto questo entra in campo anche Google Grants, inserimento gratuito di pubblicità per organizzazioni senza scopo di lucro.
Attraverso questo progetto Google ha finora donato 33 milioni di pubblicità a organizzazione quali Medici Senza Frontiere e la Grameen Foundation USA.
