Mediazone - Magazine di Comunicazione e Media - www.mediazone.info
MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento
di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
Il leader incontrastato delle ricerche in Internet si espande oltre il web
A Google la Rete ora sta stretta
di Melania Giacò
21/02/2005
Abbiamo l’impressione che il Web assomigli a un mondo perché il nostro mondo assomiglia un po’ al Web. Per Lev Manovich il database non si trova solo nei nostri computer; è una forma simbolica che si contrappone alla narrazione e che è particolarmente adatta a conoscere e rappresentare la società dell’informazione.
Ogni grande database ha bisogno di un motore di ricerca. Google, incontrastato leader delle ricerche sul Web, si espande fuori dalla Rete. Negli ultimi giorni ha lanciato Google video ( http://video.google.com/ ), servizio che permette di effettuare una ricerca nei programmi della tv statunitense americana, di cui vengono indicizzati quasi tutti i dialoghi. Per ora si ottengono solo informazioni generali e qualche immagine, ma è probabile che presto si potranno vedere per intero le trasmissioni registrate, magari in seguito a un accordo commerciale con le emittenti. Google aveva già offerto servizi di ricerca su posta, letteratura scientifica, file personali, sms, merci acquistabili online, libri; con google video oltrepassa la soglia del testo scritto. E non dimentica la telefonia.
Secondo il Times, Google (che non ha voluto commentare la notizia) intende lanciare un servizio di telefonate gratuite via IP sul modello di Skype. Cosa c’entra il telefono con i motori di ricerca? Nel breve periodo potrà servirci a contattare, con un semplice click, l’azienda che vende il prodotto appena trovato in Rete; nel medio periodo permetterà probabilmente di interfacciarsi con il database di tutti coloro che posseggono un telefono, e quindi di avere tutta la popolazione occidentale a portata di un click.
Nel frattempo le nostre compagnie telefoniche ci stanno chiedendo di pubblicare sui nuovi elenchi il numero di cellulare, l’email, la professione, il titolo di studio e altre informazioni personali ( http://www.garanteprivacy.it/garante/document?ID=1074057 ). Il Garante per la privacy ci rassicura: saremo liberi di scegliere quali dati inserire, se ricevere o no la pubblicità. Non sarà facile decidere se esserci o non esserci: da una parte il mondo-come-database ha bisogno di Google, cataloghi e elenchi telefonici; dall’altra Google e gli inserzionisti che lo finanziano hanno bisogno di inserire tutti noi nel loro database.