“Teen Arrive Alive” è il toccante nome di un servizio offerto a tutti gli apprensivi genitori USA. Una volta le mamme pregavano il santo o l’angelo di turno che vegliasse sui loro figli, dovunque fossero. Oggi ci pensano da sole, basta un satellite e un telefonino. Regalando ai propri figli un particolare cellulare con un chip Gps integrato, è possibile infatti seguirlo in ogni suo spostamento e se guida un’auto sapere anche se sta superando i limiti di velocità, con l’attivazione di un allarme.
Il Global Positioning System è il più famoso sistema di navigazione satellitare attualmente in funzione, con circa cento milioni di utenti in tutto il mondo. Nel sistema Gps una rete di 24 satelliti, gestita dall'amministrazione militare statunitense, è posizionata a ventimila chilometri d'altezza e circonda il pianeta emettendo una serie di segnali. Tale sistema già da tempo è impiegato come mezzo di localizzazione dei veicoli, come navigatore satellitare e come geniale antifurto, ma mai si era pensato di poterlo usare per osservare i propri figli a distanza.
Questa è stata definita infatti, l’ultima diavoleria delle mamme apprensive, che potranno ricevere così sul proprio telefono o sul pc, a intervalli regolari, tutte quelle informazioni che hanno sempre desiderato, circa i propri figli. Una nuova modalità di sorveglianza comoda ed efficace, il satellite, dopo l’esercito, ha trovato applicazione anche in famiglia ed in Giappone i bambini vanno a scuola con il Gps nello zainetto.
Cartelle con il sistema di posizionamento satellitare consentono ai bambini di essere rintracciati in ogni momento della giornata, il genitore può chiamare gli operatori o collegarsi ad una pagina Internet per conoscere la localizzazione del figlio, o almeno dello zainetto. Al costo di 33.000 yen (250 euro circa) l’ originale zainetto è in vendita in tutti i negozi giapponesi. Il chip Gps, inoltre si può estrarre per infilarlo in una tasca e rendere impossibile così ogni tentativo di “marinare” la scuola. La moda è destinata a farsi strada tra le mamme apprensive di tutto il pianeta, ma anche tra le mogli sospettose, poiché il Gps promette ampi campi di applicazione, perché no, anche nelle tasche del marito ignaro.
Ma spiare i figli è reato. Lo ha sancito la Corte Suprema dello stato di Washington: le mamme dovranno così stare attente al rispetto della privacy. Controllare i figli, carpirne i contenuti delle telefonate potrebbe essere considerato reato, come accaduto nello stato Statunitense dove la legge proibisce d’intercettare o registrare conversazioni, a meno del consenso unanime di tutti i partecipanti, prescindere dall’età.
