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Attualità

Un sito hard core offre libero accesso ai soldati che inviano foto di guerra

Un orrore di guerra in cambio di porno

di stefano corradi
24/08/2005

"SEI di stanza in qualsiasi teatro di guerra? Invia le tue foto e avrai libero accesso al sito hard.”
Questo è quello che si legge nell’home page di un sito porno americano all’indirizzo www.nowthatsfuckedup.com.
L’invito è destinato a tutti i soldati americani che si trovano in tutto il mondo a difendere gli interessi a stelle e strisce.

I soldati possono inviare via e-mail tutte le foto che hanno scattato durante la loro missione e ricevere in cambio un accesso gratuito all’area riservata del sito a luci rosse.
La richiesta è stata accettata da molti militari. Al punto che il sito in pochi giorni è stato inondato da migliaia di foto di corpi carbonizzati, i resti di un kamikaze, teste mozzate, bracci e gambe staccati immortalati durante un raid, una perquisizione o un posto di blocco.

Più la foto è terrificante,
violenta e splatter più soddisfatto sarà il desiderio di vedere donne nude, americane e siliconate in filmetti porno amatoriali.    
Il sito è diviso in varie sezioni a seconda dei contenuti più o meno spinti che offrono. L’offerta è varia. Vi si può trovare foto di viaggi, biglietti per eventi sportivi, prodotti per la salute e per il computer, accanto a video e foto pornografiche.

L’ accesso ai contenuti porno è a pagamento, sempre che non si è soldati
e che le foto che s’inviano siano pubblicate.
Nella bacheca degli orrori, chiunque, dopo un log in, può vedere le foto e scrivere un commento a ciò che vede. La sensazione su quel che si legge è ancor più deprimente.
Sotto alle foto frasi del tipo: “l’unico iracheno buono è l’iracheno morto” o addirittura giochi a quiz con “Indovina che pezzo è questo?” in riferimento a parti del corpo irriconoscibili.
Sembra quasi che gli utenti si esaltino alla visione di queste macabre foto e il sito registra sempre più nuovi utenti e batte cassa.

  
Il primo a pubblicare la notizia è stato Staib, non è una nuova agenzia di stampa, ma un blogger italiano che ne ha diffusamente parlato nel suo sito e su alcuni siti di controinformazione.
Una nuova e macabra vicenda scuote l’esercito americano che ancora deve assorbire le sentenze sulla questione delle foto shock sui maltrattamenti al carcere di Abu Ghraib.
La notizia degli scambi di foto guerra – porno sta provocando forti discussioni di tipo morale ed istituzionale che stanno demolendo l’attendibilità del Pentagono.
stampa

riferimenti

il sito incriminato

il sito di STAIB. Il blogger che ha dato la notizia  

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