“CARI Fratelli e Sorelle, siamo qui riuniti per celebrare il Natale del Signore…”. Quest’anno, la sera del 25 dicembre potremmo ascoltare quest’omelia anche dal palmo della mano. Magari dopo aver trovato sotto l’albero il nuovo iPod video. Il nuovo gadget elettronico infatti, oltre ad immagazzinare, film e video musicali, potrà essere sfruttato anche dai sacerdoti per diffondere omelie e catechesi su Internet da scaricare poi sull’iPod, che per l’occasione diventerebbe iGod.
Civiltà Cattolica, autorevole rivista dei gesuiti italiani, ha lanciato un appello a tutti gli operatori della pastorale “a sfruttare le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie per lanciarsi nell’avventura elettronica del Godcasting, il Vangelo online. Semplicemente diventando podpreachers, predicatori del pod. L’obiettivo è trasformare le parrocchie in praystation, cioè pulpiti telematici da cui i “nuovi apostoli” potranno diffondere la parola di Dio.
La Santa Sede, senza alcuna pubblicità, già nel luglio scorso aveva introdotto il servizio di podcasting attraverso un link visualizzabile nella pagina principale di Radio Vaticana. E il successo è stato immediato: 1000 download in 24 ore. Roderick Vanhogen, un sacerdote cattolico olandese giura che il podcast – termine dato dalla fusione di iPod e broadcast – sarà il fenomeno apostolico del nuovo millennio. Del Godcasting è stato il pioniere e dalla sua praystation trasmette Lodi e Vespri a più di 10.000 fruitori in tutto il Nord Europa.
Monsignor Giuseppe Lorizio, 53 anni, pugliese, da ormai 7 anni, sperimenta le possibilità che la tecnologia e Internet possono offrire. Prete dal 1976 e professore di Teologia all’Università Lateranense mette a disposizione dei suoi studenti le lezioni in cd o dvd. Per chi lo volesse contattare è perfino raggiungibile dal pc o via wap sul cellulare. Nel suo sito internet
www.lorizio.net, che riceve circa 60 visite al giorno, propone saggi di teologia e riflessioni su Dio, sul Male e sulla Morte.
Le vie del Signore sembrerebbero allargarsi alla tecnologia. Ed il sito
www.pretionline.it ne è testimonianza. Molti parroci e diaconi lo frequentano ogni giorno per scambiarsi idee e punti di vista e mantenere i contatti con i fedeli. E’ ovvio che il rapporto interpersonale è insostituibile, e che mai si potranno impartire i sacramenti per via elettronica come la confessione o l’eucaristia. “Ma la Chiesa – dice Monsignor Lorizio – deve usare ogni strumento a disposizione per diffondere la Parola del Signore. Un tempo c’erano il greco e il latino, oggi ci sono l’informatica e la tecnologia”.