E’ ORMAI UNA TRADIZIONE per le case di distribuzione cinematografica attendere l’estate per il lancio dei più
importanti titoli da brivido.
L’operazione di marketing dell’estate 2006 comincia da “Omen il presagio infernale”, remake de "Il presagio" di Richard Donner del ’76. La vicenda narra della nascita del figlio dell’anticristo nel giorno 06/06/06, data prevista per l’uscita mondiale del film. Altro grande atteso della stagione è “Silent Hill”, ennesimo connubio tra videogames e cinema. Giunto al quarto episodio per le consolle l’avventura nel villaggio fantasma promette un buon successo anche sul grande schermo.
Seguendo una tradizione che si va sempre più consolidando negli ultimi anni, si prevede l’utilizzo di grandi nomi nei cast horror. Questa estate toccherà a Demi Moore in “Half Light”, dove vestirà i panni di una scrittrice alle prese col soprannaturale. Non poteva mancare a tutto questo l’horror orientale che nel 2006 è targato Tahilandia e battezzato “Shutter”.
Resta da chiedersi come questo genere si stia evolvendo e cosa sia cambiato negli ultimi anni. Sono infatti lontani i tempi in cui un giovane Sam Raimi alle prime armi si cimentava in un film amatoriale: “La Casa”. Un esperimento che ai tempi si scontro con il veto della distribuzione statunitense, disposta a riconoscere l’errore solo dopo il successo europeo della pellicola. Persino Peter Jackson nasce da un passato nel cinema horror-splatter a basso costo. I suoi primi due film, poco conosciuti nel nostro paese, sono infatti: “Bad Taste” e “Splatters”. Ma se le esperienze passate di questi registi sembrano essere dimenticate, le produzioni hollywoodiane si ricordano ancora delle origini di John Carpenter, regista nel 1980 di “Fog”, di cui il recente remake ha aperto la stagione horror di quest’anno.
L’horror a basso costo e di successo, tuttavia, è sparito solo nelle distribuzioni italiane. Nel resto del mondo c
ontinua ad evolversi rivolgendosi sempre più verso l’autoironia. Caso emblematico è l’inglese “Shaun of the dead” (tradotto ne “L’alba dei morti dementi”) dell’anno scorso. Un film a cavallo tra uno zombie-movie ed una parodia che, dopo aver vinto premi in tutto il mondo ed aver ricevuto critiche positive da registi come Tarantino e Romero, è rimasto quasi del tutto ignorato nel nostro paese. La pellicola di Simon Pegg ed Edgar Wright ha dato vita ad un vero e proprio genere, la zombie comedy, sviluppato oggi da produzioni americane, olandesi e quest’anno anche tedesche. Ma non pervenuta da noi né dietro né sugli schermi. Altro grande escluso, sempre del 2005, è “Bubba Ho-Tep”. Una pellicola a basso costo ma dagli ottimi risultati economici, in cui un Bruce Campbell in versione Elvis, accompagnato da un sedicente Jfk di colore, si cimenta nella lotta con una mummia all’insegna di brividi e risate.
L’Italia del cinema e della critica sembra ancora una volta prediligere i successi certi del botteghino Usa, perdendo molte occasioni fornite dal cinema a basso costo ed offrendoci solo i nuovi “colossal” dell’horror.

Il sito imbd, database con filmografie complete e dati sulle pellicole
Horrormagazine, portale italiano sul genere horror
Il sito ufficiale del film "Silent Hill"
Il sito ufficiale del film "Omen il presagio infernale"