BLOGPOLY. Ebbene sì, il mondo dei bloggers non poteva certo farsi scappare l'onore di avere una versione su misura del mitico Monopoli. E così, a 70 anni suonati dalla sua nascita in Pennsylvania, il caro vecchio gioco da tavolo in cartonato, con i suoi parchidellevittorie-prigioni-passaperilvia-passocarrabile e poi ancora casinerosse-casineverdi-hotel e poi ancora funghetti-candele e soprattutto le mitiche banconote, lungi dall'andare in pensione vede adesso sorgere dalle acque costantemente in fermento del web una serie di reinterpretazioni in cui le classiche caselle hanno acquisito nomi e icone tanto cari alla blogosfera. Blogpoly infatti sostituisce i nomi di parchi e vie con quelli dei più famosi possedimenti telematici: LiveJournal, Friendster, Technorati, Flickr e del.icio.us; oppure dei servizi di instant messaging come ICQ, Yahoo o Skype, nonché del motore di ricerca Google. Ovviamente non potevano mancare le versioni virtuali delle caselle "prigione" e "posteggio gratuito" che in questa versione diventano rispettivamente "spammer" e "free hosting", mentre le carte "probabilità" e "imprevisti" si trasformano in "comments" e "trackback".
Lo scopo del gioco? Accumulare blogs e attirare quanti più visitatori possibili, che alla fine verranno convertiti in valore monetario e così verrà proclamato il vincitore. Attenzione però agli imprevisti che in questo caso potranno essere "Sei stato attaccato dagli hackers, fermati per 3 turni" oppure "Il tuo server è in panne, perdi il 30% della tua proprietà", ma che ovviamente sono controbilanciati da "rosee" probabilità come "Hai svelato uno scandalo politico, vinci 10000 pagine visitate". Entusiasmante vero?
Blogpoly è stato un successo quasi immediato: appena lanciato, il 13 maggio del 2005, giorno dei 70 anni del Monopoli, su un sito americano il cui nome parla da solo (BoingBoing: il sito delle meraviglie), la notizia ha fatto il giro del web, è stata riportata da siti di tutto il mondo e dopo pochi giorni è comparsa sul sito di immagini Flickr anche la versione per la blogosfera ispanica, il Bitapoly.
A condire il tutto con un pizzico di gossip c'è l'accusa di plagio mossa appena due giorni dopo l'uscita di Blogpoly dall'inventore del Blogopoly, un'altra versione del Monopoli nata ben 15 mesi prima sul blog del suo inventore Aaron's cc, ma che non aveva ottenuto evidentemente la stessa risonanza nel web. Immediata la reazione del creatore di Blogpoly, che ha dapprima proclamato la sua totale innocenza e ha poi avviato una "serissima" comparazione fra le due versioni per evidenziarne le differenze sostanziali. Sì, le differenze ci sono ma in fondo... Che differenza fa?
