
Fantagoverno: il popolo della rete ha già scelto i ministri
Dopo la rinuncia di D’Alema alla candidatura per la presidenza della Camera, l’attenzione è ora rivolta allo scontro che si sta profilando al Senato sul nome di Franco Marini e quello dell’inossidabile Giulio Andreotti.
E’ tutta in salita la partenza del professore, impegnato in questi giorni a tracciare l’identikit del futuro Governo.
Un puzzle di difficile composizione considerando la promessa fatta da Prodi di un “esecutivo snello e con la presenza di almeno sette ministre”.
Con le promesse, è consigliabile, questa volta, non giocare.
Si può giocare, invece, sul sito dell’Espresso con il FANTAGOVERNO: votando la formazione del nuovo Governo, ogni concorrente può tentare di immaginare, per ciascun Ministero, i nomi che verranno proposti dal professore.
La consuetudine italica del “totoministri” sembra non tramontare mai, considerando le migliaia di persone che hanno espresso il loro specifico consenso a giocare, accettando tra l’altro, che i dati personali vengano trattati anche “per finalità commerciali e di invio di materiale promo-pubblicitario”.
D’Alema agli Esteri, Pecoraro Scanio all’Ambiente, Di Pietro alla Giustizia, Melandri ai Beni Culturali, Gentiloni alle Comunicazioni, Mastella alla Difesa, Padoa Schioppa all’Economia e Finanze, Rutelli all’Interno, Bindi alla Salute, Bertinotti al Lavoro, è questa la Top Ten (provvisoria) degli uomini politici più votati per Ministero.
