Vai al contenuto della pagina
tasti di accesso rapido

Mediazone - Magazine di Comunicazione e Media - www.mediazone.info

MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
MediaZone
Newsletter Iscriviti alla newsletter Autori Autori: A|B|C|D|E|F|G|H|I|L|M|N|O|P|Q|R|S|T|U|V|Z
Attualità

Polemiche in Italia sulla chiusura del sito punto di riferimento del movimento no-global

Oscurato Indymedia: "Tutta colpa di Svizzera e Italia"


10/10/2004

LA FEDERAZIONE GIORNALISTICA internazionale (Ifj, organizzazione che rappresenta più di 500 mila giornalisti in oltre cento Paesi) chiede “un'indagine” sull'operazione di polizia che ha condotto alla chiusura di “21 degli oltre 140 siti internet di Indymedia nel mondo”.
Lo si afferma in un comunicato dell'Ifj datato 8 ottobre: “Abbiamo assistito ad un'intollerabile e invasiva operazione internazionale di polizia contro una rete specializzata nel giornalismo indipendente”, afferma nella nota il segretario generale dalla Federazione, Aidan White. “Il modo in cui si è agito ha il sapore più dell'intimidazione contro una legittima inchiesta giornalistica che non della repressione di un crimine”.

Già il venti novembre 2003, a pochi giorni dalla strage di Nassiriya, Alleanza Nazionale chiese al governo di chiudere il sito internet di Indymedia alla luce dei testi pubblicati sulla morte dei militari italiani. Quel giorno Mario Landolfi (An) illustrò in aula a Montecitorio una interpellanza ai ministri Gasparri e Castelli per chiedere al governo quali provvedimenti urgenti potesse prendere, anche tramite la polizia postale per far cessare, disse allora il dirigente di An “immediatamente questa volgare ed infame aggressione nei confronti delle forze armate italiane non escludendo l'oscuramento del sito”.
Landolfi definendo i contenuti del sito allora parlò di “espressioni di implicita condivisione e di adesione al vile agguato terroristico, di giudizi vergognosi, offensivi e infamanti, e comunque penalmente rilevanti nei confronti dei militari italiani impegnati in Iraq in una meritoria azione di pace”.
Questi alcuni passi pubblicati dal sito in quei giorni e citati in aula da Landolfi: “Questi 'bravi ragazzì che sono in Iraq sono gli autori di una delle pagine più nere della violenza di Stato italiana negli ultimi anni, i Carabinieri in stanza a Nassiryia sono tra quelli che si 'distinserò per i pestaggi e le torture al G8 di Genova fino a uccidere il compagno Carlo Giuliani. E i militari sono di quell'esercito che ha compiuto bravate in mezzo mondo, dagli stupri alle torture in Somalia, passando per gli atti di pedofilia in Mozambico, e piu nella ex-Jugoslavia e in Afghanistan”
 
Per quelle frasi anche la Procura di Bologna chiese alle autorità americane l'identificazione di alcune persone: “Qualche mese fa è stata avviata una rogatoria - ha spiegato un investigatore - ma dell'esito non ci è arrivata ancora alcuna comunicazione”.
L'oscuramento del sito web potrebbe essere collegato con l'inchiesta emiliana, secondo il procuratore capo Enrico Di Nicola: “Non lo posso escludere - si è limitato a dire - anzi è molto probabile. Solitamente, e lo facciamo in tutti i casi in cui sono coinvolti siti internet, anche in materia di terrorismo islamico, cerchiamo di identificare i responsabili delle scritte oggetto di indagine. Questo anche per verificare se ci troviamo davanti a gesti di imbecilli oppure a soggetti coinvolti in movimenti eversivi”
 
“Internet non è una zona franca per alcun genere di reato”. Sulla vicenda è intervenuto Lucio Stanca, ministro per l' Innovazione e le Tecnologie e componente della task force appena costituita all' Onu da Kofi Annan per la gestione di Internet. Per Stanca “Internet è un grande spazio di libertà e come tale va salvaguardato”, ma ha anche sottolineato che “proprio per questo non può essere una zona franca per reati che vanno perseguiti come quelli che si perpetrano con i mezzi e negli spazi tradizionali”.
“Se c'è stato un intervento dell' Autorità competente, ossia la magistratura - secondo il Ministro - è evidente che ci sono motivi validi che giustificano questa iniziativa che, come tale, va rispettata. L' oscuramento riguarda in particolare un sito che offende la memoria di eroi caduti per mano di terroristi”.mo di identificare i responsabili delle scritte oggetto di indagine. Questo anche per verificare se ci troviamo davanti a gesti di imbecilli oppure a soggetti coinvolti in movimenti eversivi”

stampa

Gli altri articoli

> “Quando gli elefanti combattono” vince il Premio Solinas 2008
cIntervista a Guido Iuculano, coautore della sceneggiatura vincitrice - d14/11/2008fdfc
> Nasce Agora Vox Italia
c"Ogni cittadino ha il diritto di partecipare alla creazione dell’informazione globale" - d01/10/2008fdfc
> La ricreazione è finita
cLa scuola nei romanzi e nel cinema - d09/08/2008fdfc
> Mario Schifano alla Gnam di Roma
cUna mega personale a dieci anni dalla scomparsa dell’artista multimediale - d13/06/2008fdfc
> Fantauditel premia il vincitore: capire la tv è un gioco
cGianni Boncompagni: “io la tv la guardo solo su Youtube” - d13/06/2008fdfc
> Current a Scienze della Comunicazione
cIncontro con Tommaso Tessarolo - d06/06/2008fdfc
> Gruppo Kuoiwo web Tv
cL’antropologia va in onda (su internet) - d04/06/2008fdfc
> In Italia il progetto di Citizen Journalism AgoraVox
cintervista a Francesco Piccinini responsabile italiano del progetto - d24/05/2008fdfc
> Naspter contro iTunes
cRitorno in gran stile del gigante del download - d21/05/2008fdfc
> Microsoft, la beneficenza che fa discutere
cRaggiunto l'accordo tra Gates e Negroponte - d20/05/2008fdfc
> Scala Mercalli : il terremoto creativo della street italiana
c“Scosse” creative animeranno per due mesi tre spazi della capitale - d19/05/2008fdfc
> Quando il cinema racconta le emozioni di una vita speciale
cDal 2004 ad oggi i cortometraggi di Telethon raccontano la malattia attraverso gli occhi di chi la vive ogni giorno - d14/05/2008fdfc
> Think Communication 2008
cIl laboratorio presenta i suoi nuovi prodotti: un video e un social network per Scienze della Comunicazione - d14/05/2008fdfc
> Windows Messenger Tv
cNuove frontiere della messaggistica istantanea - d14/05/2008fdfc
> Chi muore al lavoro
cA Torino, scatti e opere-video raccontano la tragedia della ThyssenKrupp - d30/04/2008fdfc
> Wikipedia, dal web alla carta
cRimediazione di una rimediazione - d30/04/2008fdfc
> Al Gore wants you for Current Tv
cInizia l’8 Maggio l’avventura italiana della web tv made in U.S.A. - d23/04/2008fdfc
> Running the numbers all'Ara Pacis
cChris Jordan fotografa i numeri del consumismo nella società americana - d22/04/2008fdfc
> Indovina lo share su Fantauditel.com
cGioco e didattica nel nuovo progetto di Scienze della Comunicazione - d22/04/2008fdfc
> Frammenti etnografici
cEsperienze mix-mediali di studenti presso un villaggio Bororo (Mato Grosso, Brasile) - d03/03/2008fdfc

Pagine: <<< 1 ... 70 >>>
H
T
A
D
O