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MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
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Attualità

Un americano su cinque preferisce l'informazione sul web. E' l'inizio della fine per il quotidiano cartaceo?

Carta sempre più ingiallita negli Usa

La "vecchia" stampa e la new information del web a confronto
di Stefania Belmonte
27/11/2005

“Giovani di oggi… bah! Che generazione”. Quante volte abbiamo sentito parlare così dei ragazzi? Dalle bocche di nonni, genitori e parenti vari, spesso escono giudizi più che altro gratuiti. Chi di noi non ha mai avuto il “piacere” di ascoltare la frase: “Certo che ai tempi miei era tutta un’altra cosa!”.
In effetti è vero. Era proprio un’altra cosa, totalmente diversa da quella dei giorni nostri, che è “iper” perché tanta, come un fiume in piena, su tutto e con ogni mezzo. Ma anche perché interattiva, ipertestuale appunto. Caratteristica che un tempo non era neanche lontanamente immaginata. Ed oggi le chiacchiere da bar, quelle del tipo “i ragazzi non leggono i giornali”, dovrebbero lasciare il tempo che trovano, essere dimenticate. Frasi doc, che tendono a bollare i ragazzi come una generazione X, perduta nelle mode e nell’effimero.
Ma spesso chi parla così è perché forse non ha ben presente cosa significa essere informati, nei modi e con i mezzi di oggi. Certo, se per informazione s’intende soltanto quella di carta, allora si tratta di un’affermazione forse – ma soltanto forse – fondata. Ma internet? Arriva dagli Stati Uniti la notizia che oltre il 22% dei lettori “cartacei” è passato definitivamente al web. In testa alla classifica dei clic, c’è per ora il sito del New York Times, con oltre 11milioni di visite soltanto nel mese di ottobre. Ma non solo informazioni “ufficiali”: navigando sul web, ci si può facilmente rendere conto che i giornali non sono più solo quelli scritti con l’inchiostro, ma soprattutto non ci sono più solo testate. Oggi le fonti sono anche blog e siti personali degli utenti. In più, l’online offre interattività, approfondimenti e l’opportunità di discutere in tempo reale.
“Molti dei siti internet offrono strumenti come blog, filmati e file audio” – ha dichiarato Gerry Davison, analista dei media della Nielsen/NetRatings – “Questi aspetti interattivi, combinati con la sete di ‘breaking news’ che hanno i navigatori, rendono il web una scelta sempre più allettante per quanto riguarda l’informazione”. ...E con una marcia in più rispetto a qualunque altra fonte: maggiore flessibilità e minore controllo, caratteristiche rare nei mezzi tradizionali e ricercate soprattutto da un lettore che vuole essere “consapevole” di ciò che gli accade intorno. Ed esserlo, offre l’opportunità di poter meglio capire e poter agire... se necessario, in controtendenza.
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