LE nuove reclute dei marines saranno scelte tra gli insetti. Non è una notizia inventata né una notizia falsa bensì un'anticipazione data dagli scienziati del Pentagono. I "cyber-insetti" dovrebbero essere in grado di rilevare la presenza di esplosivi ma anche di trasmettere informazioni e conversazioni.
Questi insetti saranno controllati da alcuni sofisticati strumenti di gestione a distanza e presto potranno affiancare se non precedere i marines nei campi di battaglia. Se la sperimentazione dovesse funzionare, infatti, questi insetti sarebbero mandati in esplorazione nei terreni più impervi così da fornire informazioni utili alle unità che dovranno seguirli per la vera e propria missione. Non è il primo caso in cui il Dipartimento di difesa degli Usa prova una sperimentazione di questo tipo sugli insetti, ma in passato si ricorda solo un fallimento con le vespe che non rispondevano ai comandi.
Come funzioneranno questi mini-robot? I responsabili della "Defence advanced Research Projects Agency" (Darpa) ritengono che sia possibile, da parte degli scienziati, impiantare negli insetti, ai primi stadi di vita, dei "Micro Electro-Mechanical Systems" (Mems); dopo questo impianto, gli insetti potrebbero integrare al meglio le nanotecnologie divenendo dei piccoli soldati telecomandati. Ma quale sarà il reale scopo di questi insetti robot? Dovrebbero essere in grado di trasmettere dati attraverso dei sensori e raccogliere informazioni sull'ambiente locale. Infatti al loro interno verranno impiantati rilevatori di gas, microfoni e telecamere microscopiche. C'è ancora una piccola incognita però sul funzionamento di questi cyber insetti: gli scienziati non hannno spiegato come faranno i soldati in carne ed ossa ad indirizzare questi piccoli "aiutanti".
