Fornitissimo il palinsesto con una programmazione giornaliera di 90 minuti
Nasce la prima TV che parla Esperanto
SE ZAMENHOF la chiamava “
Lingvo Internacia”, questa l'hanno chiamata “
Internacia Televido” ed è “la prima televisione mondiale in rete, con programmi vari, usando la tecnologia della radio, della televisione e della rete” come dicono gli stessi ideatori. La lingua ufficiale ovviamente è l'
esperanto. L'unica lingua che non è ufficiale in nessun paese ma che è
parlata da quasi due milioni di persone in tutto il mondo. E così hanno pensato bene di farci su una web-tv.
L'editore si chiama
Flavio Rebello, è di San Paolo del Brasile ed è già ideatore anche di
Gangalo, un portale di promozione dell'esperanto nel mondo.
Internacia Televido si dichiara la prima televisione mondiale in rete, ma per onor di cronaca dobbiamo ricordare che ci aveva già provato nel 2001 il Partito radicale con
Esperanto.tv ottenendo però scarsi risultati nel tempo.
La programmazione è molteplice. Con un palinsesto di 90 minuti al giorno si va dal “Telejurnalo” settimanale al “Dokumentarioj pri Esperanto”, dal “Muzikume” al “Sur la Scenejo” fino al programma più seguito dai bambini dell'emittente: “Infanurbo”. Interessante è tutta una serie di programmi sviluppati per l'apprendimento dell'esperanto chiamati “Esperanto-Kursoj”. Dunque dall'informazione ai documentari, dall'intrattenimento con teatro e programmi per i più piccoli, all'approfondimento con “Cioscio”, i documentari sui grandi temi internazionali. Insomma ce n'è per tutti i gusti, a dire il vero anche per quelli più strani come il settimanale “Amusaj Videoj”, la versione esperanto del nostro “Paperissima” con scherzi e gaffe dal mondo della rete.
L'italia ha sempre accolto positivamente ogni iniziativa esperantista, dalla costituzione della “Fondazione Esperantista Italiana” fino alle ultime dichiarazioni di Sabatini, il presidente dell'accademia della Crusca, che ha recentemente detto che l'esperanto potrebbe diventare la lingua ufficiale dell'informatica contro il predominio dell'inglese. E nel 2006 Firenze sarà la sede del 91° Congresso Mondiale di Esperanto. Chissà se anche questa iniziativa sarà seguita da una buona percentuale di Italiani.
L'unica perplessità nasce leggendo nella sezione “partenariato” quanto affermano gli organizzatori quando sostengono: <<[...] noi offriamo la possibilità di sponsorizzare programmi, o divulgare merci, servizi ed eventi per mezzo di pubblicità televisiva, con il miglior rapporto costì/benefici>>. Speriamo solo che non sia un altro dei tanti modi per fare soldi in rete.