UN’INDAGINE ISTAT ha rilevato che i bambini e gli adolescenti utilizzano i new media con più disinvoltura e assiduità degli adulti. Nell' Europa dei G7, però, gli
italiani sono
ultimi per tempo di
navigazione.
Un sondaggio dell’
Eiaa (European Interactive Advertising Association) rivela che i più
assidui navigatori sono i francesi con una media 13 ore settimanali. Seguono inglesi e spagnoli con undici ore, i paesi scandinavi e il Benelux con dieci, la Germania con nove e infine l'Italia, con appena otto ore.
Cambia anche l'uso che se ne fa. Da uno studio commissionato dalla
Amd risulta la
predilezione degli italiani per lo scambio di MP3. Gli svedesi invece preferiscono le scommesse, mentre i francesi scelgono di scambiarsi ricette e segreti culinari.
Lo svago rappresenta il motivo principale di utilizzo della rete per il 69% degli utenti, la percentuale scende al 52% per motivi di lavoro, al 16% per motivi di studio, e al 9% per gli acquisti.
In Italia crescono i baby navigatori. Un’indagine della Società italiana di pediatria rileva che il 66% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni usano regolarmente le chat e oltre il 73% desidera incontrare i suoi interlocutori. La chat è vista come uno strumento per fare nuovi incontri, non solo con coetanei. Cresce anche la disponibilità e la voglia di incontrarsi di persona. Per questi motivi, aumenta la necessità di controllare la navigazione, ad esempio, con programmi di filtraggio per bloccare l’accesso a siti vietati ai minori.
Maria Burani, presidente della commissione parlamentare per l’infanzia, propone un vademecum con tutte le informazioni sul corretto utilizzo dei new media, televisione, internet, videogiochi e cellulari. Il vademecum verrà spedito a tutte le famiglie italiane per aiutarle a evitare le “trappole” della navigazione e per garantire ai minori una navigazione intelligente e sicura.
Lucio Stanca, ministro per l’innovazione e le tecnologie, afferma la necessità di una
collaborazione tra famiglie, agenzie educative, operatori e istituzioni. Il ministero ha già messo a disposizione un filtro “
salva-famiglie”, scaricabile gratuitamente dal sito “
innovazione.gov.it” e sul portale della Pubblica Amministrazione “
italia.gov.it”.