Il titolo subito a più di 100 dollari
Google: +17% all'esordio al Nasdaq
Chi ha comprato un titolo Google stavolta può essere davvero sicuro di aver fatto un affare: erano già in molti a preoccuparsi per la quotazione troppo bassa rispetto alle aspettative, ma il Nasdaq ha dato la sua sentenza.
Il titolo di Google è partito col botto, presentandosi con un ottimo + 17% e chiudendo la seduta a 100.34 dollari, che significa un rialzo del 18%rispetto all’Ipo.

Ci vuole davvero poco nel mondo della borsa per passare dalle stelle alle stalle: chissà quanti sarebbero stati gli avvoltoi pronti a sentenziare sulla definitiva morte della
new economy e via dicendo se
Goog non ce l’avesse fatta.
Eppure le cose non si erano messe per il meglio: virus, Sec, guai con i federali, interviste sospette su Playboy, ridimensionamenti dell’Ipo, e per finire una falsa partenza dove due scambi che "non avrebbero dovuto avere luogo" secondo i responsabili del Nasdaq avevano fatto salire le azioni a 136 dollari.
Come avevamo già detto, c’erano due teorie sull’ingresso in borsa di Google con un Ipo molto inferiore rispetto a quella annunciata.
La prima propendeva per una reazione fredda da parte degli investitori, che avrebbero interpretato la scelta come una mancanza di entusiasmo, mentre la seconda era più ottimista perché ipotizzava che il prezzo scontato e la diminuzione di azioni a disposizione avrebbero potuto spingere in alto il valore del titolo.
Ora, dopo che il Nasdaq ha parlato, sembra evidente chi ci aveva visto giusto: Brin e Page possono finalmente sorridere.
Con un occhio alla Sec, che proprio non intende soprassedere sui 26 milioni di azioni vendute da Google ai propri impiegati senza previa autorizzazione federale.