Ci sono bufale che non muoiono mai, grazie al fatto che sono ben confezionate e che arrivano sempre in Rete nuovi utenti che non le conoscono e non sono ancora vaccinati contro la marea di falsi appelli che appestano Internet. Un caso classico, ritornato alla ribalta in questi giorni in virtù dell'elevato numero di segnalazioni al Servizio Antibufala, è quello dei telefonini gratis offerti da Ericsson o Nokia a chi inoltra l'invito a un certo numero di persone.![]()
La bufala è in circolazione ormai dal lontano 2000. Nel caso di Ericsson, si presenta come un e-mail, inviata dal solito amico o collega poco esperto, il cui testo afferma che inoltrando l'e-mail ad altri indirizzi (di solito 8 o 20) si riceverà gratuitamente un telefonino nell'ambito di una campagna promozionale. Spesso l'offerta è "firmata" da Anna Swelund o Swelung o Swelan, sedicente "Capo Ufficio Promozioni" di Ericsson.
Come segnalato da Ericsson in inglese sul proprio sito, questa catena di sant'Antonio "è una truffa ed Ericsson non sta regalando telefonini. Il messaggio è firmato Anna Swelund, Responsabile Ufficio Promozioni del Marketing Ericsson. Questa persona non esiste in Ericsson." Né esistono, caso mai vi fosse venuto il dubbio, le Anna Swelan o Swelung indicate da alcune varianti di questa bufala (la versione che impazza attualmente cita l'indirizzo anna.swelung@ericsson.com).
Il burlone che si è inventato questa storia sta ancora sghignazzando a distanza di cinque anni, notando come sia sufficiente la promessa di un telefonino gratis per far abbassare ogni difesa: innanzi tutto, si affidano a una società gli indirizzi dei propri amici e colleghi, che potrebbero non gradire che il loro indirizzo venga disseminato; inoltre non ci si pone il dubbio di come Ericsson possa rintracciare i "vincitori", visto che l'appello non chiede di comunicare il proprio indirizzo di casa per il recapito del "premio".
Certo, basterebbe un po’ di accortezza in più per evitare di cadere nel tranello: i modelli citati nella web bufala sono infatti preistorici. Ma nessuno si prende la briga di controllare. L'appello-burla inoltre ha avuto così tanta fortuna che ne è nata una versione "concorrente", secondo la quale la società che regala cellulari sarebbe la Nokia. Ovviamente, per la proprietà transitiva ci teniamo a sottolineare che anche questo appello è falso...
