Possibile accordo tra Microsoft e Sony per contrastare lo strapotere Apple tra i lettori mp3
Tutti contro l'iPod. E i nemici si alleano
A volte accade che acerrimi nemici facciano alleanza per arginare nemici troppi forti. È una dinamica classica delle guerre. Oggi che le guerre vere si combattono contro nemici invisibili e vengono decise da singole nazioni, gli accordi li fanno i colossi economici.
Xbox e PlayStation2, i titani Microsoft e Sony, potrebbero allearsi nella musica digitale per arginare lo strapotere dell’ iPod della Apple, il lettore Mp3 dalla memoria pressoché infinita (fino a 60 Giga) dal classico design e dal colore bianco. Il padre dell’idea, lanciata tramite il Wall Street Journal, è lo stesso Bill Gates, fondatore della Microsoft, che si fronteggia da oltre 15 anni con Steve Jobs, il suo alter ego nella Apple. Gates ha detto che non c’è una «discussione precisa» in corso. Ha solo enunciato i reciproci vantaggi per la Microsoft, che ha lanciato da poco il suo jukebox online (MsnMusic), per la Sony, che, messo in cantina il walkman, si è finalmente convertita lo scorso autunno all’Mp3. La casa giapponese non ha aggiunto una virgola. Al momento Jobs, con il suo iPod (le vendite hanno superato da tempo i tre milioni e i brani scaricati tramite il suo sito iTunes hanno toccato quota 100 milioni in appena 12 mesi) è riuscito a conquistare quasi il 90% del mercato degli Mp3.
A questo punto la musica digitale rischia di essere l’unico business del futuro, capace di compensare il declino di pc e portatili. E soprattutto del cd e dei suoi lettori.
Chi è ancora disposto a portarsi in giro un lettore cd (per piccolo che sia) e il portacd, quando un lettore mp3 è grande come un accendino e contiene decine di brani, radio e registratore? Chi è ancora così cieco da poter rinunciare ad un apparecchio che può fungere anche da pen drive?
«Secondo una ricerca di Forrester - ricorda il direttore generale della Federazione industria musicale italiana, Enzo Mazza - il valore della musica digitale solo in Europa dovrebbe oltrepassare i 3,5 miliardi di euro nel 2009, 340 milioni in Italia». Praticamente il giro d’affari attuale dei cd. Destinato a sbilanciarsi in netto favore della musica digitale. Buon ascolto.