
TV digitale terrestre: quanto ci costi?
In Finanziaria resta confermato ''lo stanziamento da dieci milioni di euro per gli incentivi ai decoder per il digitale terrestre riservati alle regioni pilota, Sardegna e Val d'Aosta''. Lo ha detto il ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi, ritenendosi fiducioso di “ottenere ulteriori fondi in sede di conversione del decreto che contiene anche lo slittamento della data dello switch off al 31 dicembre 2008''.
Dieci milioni che si sommano ai 220 milioni di euro già stanziati, oggetto, tra l’altro, dell’apertura di una procedura d'infrazione da parte della commissione UE contro l'Italia per presunti aiuti di Stato riguardanti i 220 milioni erogati per l’acquisto di decoder digitali terrestri nelle finanziarie 2004 e 2005.
Nella lista delle spesa dobbiamo, inoltre, aggiungere un importo di tre milioni di euro stanziati sempre nel 2005 per l’erogazione di contributi statali destinati al finanziamento di servizi televisivi interattivi di pubblica utilità (servizi T-government) sempre per le regioni “all digital” della Sardegna e Valle d’Aosta, che si aggiungono ad una dozzina di milioni di euro precedentemente stanziati dalle finanziarie 2004 e 2005 per i servizi di T-government.
Milioni più milione meno siamo già a quota 250.
Il Ministro Landolfi e' però fiducioso. ''Abbiamo ottimi argomenti per confutare le tesi della commissaria Kroes - afferma in un'intervista al SOLE 24 ORE - gli incentivi non sono andati a produttori e distributori ma direttamente ai cittadini e, in secondo luogo, abbiamo incentivato solo l'acquisto di decoder interattivi.
Non sembra essere altrettanto fiducioso dell’operato del Governo Paolo Gentiloni, presidente della Commissione Bicamerale di Vigilanza sulla Rai, che ha chiesto ai responsabili della pubblicità Rai, a quanto ammontasse il fatturato raccolto dai canali in digitale terrestre. La risposta è emblematica: praticamente zero.
Nessuno fa pubblicità perché pochi vedono questi canali. Oltre tre milioni di decoder finanziati dallo stato servono a vedere in digitale gli stessi programmi trasmessi in analogico.
“E’ una presa in giro - aggiunge Gentiloni - il Governo rinvia di due anni lo spegnimento del segnale analogico, ma ne serviranno almeno cinque”.
Autore Paolo D’Alesio 25 dicembre 2005
