Via e-mail improponibili università vendevano lauree
Lauree false on-line. Beffati 100 mila romani
SOLTANTO chi frequenta l’università può capire quanto tempo, fatica e denaro occorre per conseguire l’agognata laurea.
Anni passati sui libri a ripetere nozioni, formule e derivate, per ottenere il prestigioso pezzo di carta, nell’affannosa ricerca di un riconoscimento sociale.
Esibirla nello studio, circondata da una costosissima cornice fa sempre la sua bella figura.
Non sapendo che quel foglio custodito gelosamente è falso, così come forse lo è anche la cornice.
Da quest’ossessione ne hanno approfittato molti truffatori che offrivano facili lauree a studenti con poca voglia di faticare.
Nel mese d’agosto, l’Ufficio per la Tutela dei Consumatori e degli Utenti del Comune di Roma ha scoperto un traffico di false lauree on-line.
Ad oltre 100 mila utenti romani è arrivata vai e-mail la proposta di prendere una laurea dietro pagamento di 2000 euro.
Un messaggio del tipo “Vuoi una laurea di un’importante università senza sforzo?”
Si sa, la fatica non piace a nessuno, e così a cadere nella trappola sono stati in molti. L’ ufficio del comune di Roma ne stima 2 ogni 100 utenti a cui è arrivata l’e-mail fasulla.
Il possesso di un pezzo di carta senza alcun valore, ha impresso le effigi di università importanti come la Cambrige University o della Berkley University ( si noti la mancanza della “d” nella prima e della “e” nel nome della vera università americana di Berkeley), o magari, de La Sapinza di Roma.
Per i neo-falsi laureati, l’esibizione della laurea in concorsi pubblici o nell’esercizio della professione può causare dai sei mesi a 3 anni di reclusione.
L’ Ufficio a Tutela dei Consumatori di Roma ha compilato una graduatoria delle lamentele che gli arrivano ogni giorno. Internet è al primo posto tra le cause di proposta dei cittadini con 608 reclami in 6 mesi. Il 22% di questi riguardavano le lauree false.