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di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
L’iPOD SPOSA IL CELULARE, e nasce Rockr. Con la conferenza tenutasi nella giornata di giovedì 7 settembre a San Francisco (e in contemporanea a Londra e Tokyo), la Apple, nella persona di Steve Jobs, avvalendosi anche della collaborazione di personaggi famosi come la pop star Madonna, ha ufficializzato la notizia che in rete si rincorreva ormai da mesi, dando finalmente una definitiva risposta alla serie di indiscrezioni nate dalla miriade di rumors apparsi sul web che avevano preannunciato la nascita di questa sorta di ibrido multimediale.
MAC-TOROLA, così ribattezzato perchè nato dalla collaborazione stilata nel 2004 tra la casa di Cupertino e la Motorola, rappresenta una vera e propria rivoluzione (anche se annunciata) per quanto riguarda la telefonia mobile; per la prima volta, infatti, attraverso il proprio cellulare si potrà ascoltare musica in formato digitale, come un vero e proprio iPod.
MOTOROLA ROCKR E1 (questo il nome completo) sarà dotato di una tecnologia simile a quella dell’iPod Shuffle, dal quale ha ereditato anche la capacità, che sarà di “solo” 100 canzoni (ci si aspettava qualcosina in più), scaricabili dal Pc attraverso un cavo USB o acquistando la musica, ovunque e in ogni momento, attraverso l’integrazione con iTunes.
OLTRE ALLA MUSICA, il Mactorola potrà gestire audiolibri e podcasting; sarà dotato di un display a 262.000 colori da 176 x 220 pixel, cuffie con effetto stereo e microfono per le chiamate, capacità di chiamata di 9 ore, telecamera VGA integrata e Bluetooth. Il Rockr è già disponibile sul mercato americano, mentre a fine settembre arriverà a Londra; per l’Italia ancora tutto da definire.
L’ iPHONE avrebbe dovuto essere lanciato nel primo trimestre 2005 e Motorola ha sempre dichiarato – ufficiosamente - che “tutto era pronto”, ma Apple ha voluto ritardare di qualche mese la presentazione. I motivi del ritardo? Ufficialmente nessuno, semi-ufficialmente “problemi tecnici”, in realtà accese discussioni con i gestori di telefonia mobile e con le case discografiche titolari dei diritti sulla musica..
COSI' E' STATO, ma l’attesa è finita grazie all’accordo di esclusiva con la famosa server provider americana Cingular Wireless, con la quale Apple ha stilato un contratto per la distribuzione negli Usa di due anni. Ma la battaglia si combatte anche sul fronte dei diritti. L’iTunes lanciato in Giappone, ad esempio, non ha brani di due tra le maggiori case discografiche nipponiche (Sony BMG e Warner) e l’appoggio che Jobs godeva da parte dei discografici sembrerebbe in fase calante.