SI PROSPETTANO tempi duri per gli appassionati di calcio italiani. Una vera e propria rivoluzione verrà attuata a partire dal prossimo anno, quando, per la prima volta nella storia, non sarà possibile vedere tutte le partite dei mondiali sulle reti pubbliche nazionali. La notizia, arrivata nella mattinata di giovedì 12 Maggio, non ha fatto altro che confermare le indiscrezioni trapelate da viale Mazzini nello scorso Novembre. Già in quel periodo, infatti, l’addetto Rai agli eventi sportivi, Antonio Marano, aveva lasciato intendere la rinuncia da parte della tv pubblica italiana a trasmettere per intero i prossimi mondiali tedeschi, causa il costo troppo elevato dell’acquisizione dei diritti tv.
Costo elevato per la Rai ma non per Rupert Murdoch, che ovviamente non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione ed è riuscito ad accaparrarsi tutte le partite del mundial, sulla base di un’offerta che sembra aggirarsi intorno ai 40 milioni di euro. Molta soddisfazione in casa Sky, quindi, che si è aggiudicata anche i diritti per gli highlights degli incontri: “E’ un grande traguardo per le nostre tv- ha affermato il direttore di Sky sport Giovanni Bruno- oltre a tutte le partite dei campionati del mondo, infatti, ci siamo aggiudicati i diritti per la Confederation Cup e i mondiali Under 20, affermandoci, una volta ancora, come la vera tv del calcio”.
A mamma Rai, dunque, non rimangono che le briciole. Niente paura, però; grazie al regolamento Tlc dell’Authority del 1998, che garantisce la trasmissione sulle reti nazionali di eventi sportivi di interesse pubblico, tutte le partite dell’Italia dovranno essere trasmesse in chiaro. Inoltre, in base ad un accordo risalente al precedente mondiale del 2002, quando l’allora dirigente generale Zaccaria si era assicurato in extremis la trasmissione del torneo nippo - coreano, la Rai avrà la possibilità di far vedere 25 dei 64 incontri in programma (compresi quelli degli azzurri). Sarà quindi garantita ai telespettatori italiani la visione della partita inaugurale e di tutti gli incontri dai quarti di finale in poi, nonché un match al giorno, scelto tra quelli più importanti.
LA NOTIZIA ha già suscitato molto clamore negli uffici di viale Mazzini, e non solo. A quanto pare, sarebbe già in atto un intervento da parte del neo ministro delle comunicazioni Landolfi, che nei prossimi giorni dovrebbe esprimere la propria posizione in merito alla questione.
La Critica di Aldo Grasso sulle pagine della Gazzetta dello Sport