Los Angeles. Gli studios di Hollywood della Motion Pictures affermano che la pirateria cinematografica sul web avrebbe un effetto diretto sull'industria del cinema. Queste sono le conclusioni
a cui sono arrivati dopo un attento studio sul file sharing; l'inchiesta è stata compiuta su un campione statistico di 3600 persone di diverse nazionalità, tra cui anche l'Italia. Secondo i dati, nel corso degli ultimi mesi metà degli utenti ha scaricato file protetti e anche film. Il dato preoccupante, secondo la MPAA, è che il 17% degli intervistati ha ammesso di essere intenzionati a frequentare meno assiduamente i cinema, mentre il 26% di avere intenzione di comprare meno DVD. Infine quasi il 38% non considera un grave reato scaricare un film prima della sua uscita nelle sale cinematografiche.
Dall' "World WideWorldWide Internet Piracy Study", inoltre, emerge che possa esistere una diretta relazione tra banda larga e pirateria. A confermare questa tesi ci sarebbero dei dati provenienti dalla Corea del Sud dove il 60 % dei navigatori confessa di scaricare film e di andare meno al cinema. La Corea del Sud, lo ricordiamo, è il paese a più alto tasso di banda larga nel mondo; quasi il 98% usa una connessione a banda larga.

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