Prevista per ottobre la messa in commercio in Italia del lettore mp3 che oramai è già uno status symbol
L'iPod veste il tricolore
Adesso insieme al walkman nel baule della nonna metteteci anche il lettore cd portatile: è arrivata l'era dell'iPod, il piccolo e leggerissimo registratore digitale creato tre anni fa dalla Apple.
Anche se in America non è già più una novità, qui da noi l'iPod sta per sbarcare: la rivoluzione sta coinvolgendo tutti e allora sarà meglio ricordare come funziona l'oggetto più "cool" del momento per ascoltare musica.
Si tratta, in parole povere, di una specie di hard disk portatile che si collega a un computer e trasferisce la musica che precedentemente è stata copiata dai cd o scaricata da Internet.
Le potenzialità dell'apparecchietto sono davvero impressionanti: basti pensare che il più piccolo della famiglia, l'iPod Mini, ha 4 gigabyte di memoria e può conservare "solo" mille canzoni, mentre il più grande ha 40 gigabyte.
Il calcolo è presto fatto: stiamo parlando di diecimila brani da poter portare tranquillamente in tasca e da poter ascoltare con una qualità del suono ottimale.
Partito da Cupertino, California, il "piccolo mostro" è arrivato prima in Inghilterra e poi, nelle scorse settimane, anche in Francia e Germania: chiaramente la Apple aveva preparato alla perfezione la campagna d'Europa, mandando in avanscoperta iTunes, il suo sistema di download musicale via Internet che consente di scaricare canzoni per soli 99 centesimi.
I tre negozi virtuali europei offrono oltre 700.000 brani di tutte le cinque principali major musicali e di decine di etichette discografiche indipendenti.
Da ottobre iTunes sarà disponibile anche in Italia, e non fa certo male ricordare che negli States, in poco più di un anno, sono stati venduti 100 milioni di canzoni che gli utenti hanno integrato e ascoltato, ovviamente, con il loro bravo iPod.
Un fenomeno senza precedenti: forse l'unico matto a crederci era Steve Jobs, senza contare che comunque l'iPod non è l'unico lettore mp3 in circolazione: ci sono ad esempio il Nomad Jukebox e lo Zen Extra, (quest'ultimo con una memoria di ben 60 gigabyte, in grado di contenere circa 18.000 canzoni),tutti con le stesse funzioni del prodotto Apple.
Ma, chissà perché, l'Ipod si è rai rapidamente trasformato in uno status symbol, e i cosiddetti Podster, ovveri i possessori di Ipod, sono sempre di più.
L'industria discografica ha prevedibilmente reagito con grandissima diffidenza, consentendo la trasformazione in file solo di alcuni di dischi degli artisti più noti, e imponendo pian piano, sui dischi nuovi in commercio, una "copy protection" che rende impossibile per chi acquista legalmente un cd di copiarlo sul proprio iPod, nonostante questo non sia un reato.
Ma il potere della tecnologia avanza inarrestabile, e ai poveri magnati della discografia non resta che dire: ""E' la musica digitale, bellezza, e tu non puoi farci niente!"