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MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento
di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
DA oggi sarà più facile scoprire chi è la persona fotografata col nostro cellulare. Sembra fantascienza ma è realtà grazie alla realizzazione di “shoot and play” una nuova piattaforma realizzata dalla Cefriel. Naturalmente la piattaforma in questione riconosce anche gli oggetti d’arte come quadri e monumenti nonché le auto.
La procedura di funzionamento è abbastanza semplice, basta scattare una foto e collegarsi alla rete per avere tutte le informazioni disponibili sull’oggetto o sulla persona in questione. Una volta salvata la nostra foto dunque, con un semplice clic sarà possibile collegarsi a un database sul web che ci deluciderà sull’oggetto del nostro interesse.
Una miriade di operazioni e informazioni a nostra disposizione dunque ma anche una possibile violazione della privacy della persona finita nel nostro obiettivo. La ditta produttrice, la Cefriel, ha spiegato: “Questa nostra tecnologia attiva nel settore mobile permette di creare un legame concreto tra mondo reale e informazioni e servizi digitali”. Come a dire, un attimo e ho tutte le spiegazioni su una cosa di mio interesse. Continuano dalla Cefriel: “Shoot and play è stata anche presentata ai recenti giochi olimpici di Torino 2006. E nel corso delle gare Cefriel, che è stato il fornitore ufficiale per la ricerca universitaria applicata utilizzando terminali Samsung, ha dimostrato come, semplicemente fotografando la pettorina di un atleta sia stato possibile ricevere informazioni sulla sua biografia, sui risultati conseguiti in stagione, votarne le prestazioni e addirittura acquistare i biglietti per sue prossime competizioni”.
Ma che attrezzatura bisogna possedere per accedere ad un simile servizio? Niente di trascendentale, un cellulare dotato di fotocamera in cui sia stata installata un’applicazione che consente l’elaborazione delle immagini. “Sulle persone e sugli oggetti a cui si vogliono collegare le informazioni e i servizi digitali – aggiungono dalla Cefriel – devono essere applicate delle particolari etichette. Una sorta di codice a barre evoluto”. Così, il cellulare è in grado di interpretare il contenuto dell’etichetta e, grazie ad una piattaforma di servizi evoluta, può riprodurre un breve filmato collegato a un articolo di giornale, effettuare pagamenti al bar, ristorante o stadio, fornire indicazioni stradali e tante altre cose di questo tipo. Insomma, qualcosa di veramente rivoluzionario.