Un sito raccoglie i suoni di New York e ne fa arte, mescolandoli in un originale sistema
Una sinfonia metropolitana: la Grande Mela diventa musica
STANCHI dei
rumori della grande città? Sull’orlo di una crisi di nervi a causa dei clacson, motori, e dei pestilenziali bambocci che gridano? Beh, non li avete mai guardati sotto un profilo artistico.
Si comincia con il quartiere di Manhattan. La cartina che si presenta al navigatore propone dei
“nodi” dove si può cliccare. E parte la musica. O meglio il rumore. Artisti di strada, stridere di gomme, vociare di passanti, urla. Una timida base di ottavi su
charlestone crea però un effetto affascinante.
Sulla mappa i nodi corrispondono a cerchi dove sono stati registrati i suoni. I cinque snodi possono essere “suonati” singolarmente o in sinfonia (chi dice cacofonia non è entrato nella mentalità giusta). È suggestivo, a migliaia di chilometri di distanza, sentire le rotaie del trenino della seconda Ave frenare. Oppure si può riconoscere l’accento straniero del venditore di pesce, che come i migliori “agliari” italiani ogni tanto lancia qualche grido di incitamento ai clienti.
Oltre ai cinque nodi, che fanno da riferimento all’opera concettuale-sonora, ci sono altri punti segnati sulla mappa. Ad ogni colore corrisponde un tipo di suono. Arancio significa canzoni popolari della gente, azzurro suoni sul campo, giallo voce della gente, verde musica.
È stato Gunn, un musicista (d’altronde serviva orecchio) a registrare la maggior parte delle clip, utilizzando un banale registratore
DAT. “Quando cammini ci sono un sacco di suoni inutili. Manhattan è una delle città più rumorose dove io sia stato” dice. Alcuni suoni sono stati cercati, altri, come il suono della battigia del fiume, sono arrivati per caso.
Inizialmente il progetto voleva essere aperto e incoraggiava la gente a mandare i propri contributi e aggiungerli. Un po’
Wikipedia. Poi però le leggi sul copyright hanno convinto a cambiare idea. “Eravamo preoccupati che qualcuno potesse registrare Kylie Minogue o qualcosa di simile, cosa che ci avrebbe messo in seria difficoltà", ammette Gunn. Nella sua prima settimana, il sito ha avuto oltre 20000 hits, più che triplicate nella metà di gennaio.