L'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha pubblicato un rapporto in cui si smentisce la tesi che vede instaurare un rapporto diretto tra file sharing e crisi del mercato discografico. Quest'ultima sembra essere più una conseguenza di vari fattori e non esclusivamente del P2p. Il rapporto del OCSE, l'organismo intergovernativo a cui aderiscono 30 paesi industrializzati, consta di 132 pagine ed è stato terminato a dicembre 2004. Ciò che emerge di interessante dal rapporto è che il file sharing riduce la propensione all'acquisto solo di alcune fasce di consumatori, aumentandone altre. In pratica si smentisce la convinzione sul rapporto causa-effetto tra diffusione del p2p e la crisi di vendita dei cd musicali e si evidenzia come il mercato della musica on line alimenti sia lo sviluppo mondiale dell'information technology sia la creazione di nuovi stili di consumo. Infatti, grazie alle nuove tecnologie non siamo più legati alla fruizione dei contenuti musicali esclusivamente su supporti quali vinile, cd. Ci avviamo verso una diversificazione dei canali attraverso cui fruire l'esperienza musicale. Aumentano anche i servizi a valore aggiunto quali chat, classifiche, date dei tour, streaming video...
PER quanto riguarda gli altri fattori che influiscono sulla crisi del mercato discografico è la stessa industria musicale ha sottolineare quali siano i più grandi problemi che l'affligano: repertorio, marketing, promozione e distribuzione dell'industria, pirateria commerciale ed infine competizione commerciale esercitata da altri settori dell'economia per le spese dei consumatori nell'intrattenimento.
DOPO questo quadro generale l'OCSE individua gli ostacoli che si potranno incontrare in una possibile legalizzazione di file sharing. Innanzitutto c'è il problema dei Digital Rights Management, ovvero la concessione delle licenze da parte di chi gode dei diritti di sfruttamento. Tra le strade intraprese c'è quella della "compulsory licensing", cioè una ricompensa degli autori forfettaria.
Altri ostacoli per una perfetta integrazione tra file sharing e legislazione è la scarsa diffusione dei sistemi di micro-pagamento on-line e la posizione egemone delle "SIAE" internazionali e mondiali, che finiscono per impedire una perfetta armonizzazione dei mercati.
