Simona Panzino, una tesi sulle tv-street, rappresentante dei movimenti alle primarie dell'Unione: “Partiamo dalla Rete"
Dalla laurea con Freccero a candidata senza volto
L'APPUNTAMENTO per l’intervista è in via Cesare De Lollis in uno stabile occupato da Action, di proprietà di una holding immobiliare. La prima tappa, l’edicola all’angolo, Simona Panzino sceglie Repubblica e Corriere della Sera, poi un pacchetto di sigarette , un saluto ad una passante, e l’ingresso nella saletta delle assemblee, al piano terra della struttura.
“ Questo stabile è di proprietà di una holding immobiliare, volevano farci un albergo e noi lo abbiamo occupato, prima c’erano gli uffici del collocamento”. Sulle pareti poche immagini, un vademecum per il permesso di soggiorno, scritto in 4 lingue, qualche scrivania e un computer. La candidata dei movimenti, “non chiamatemi disobbediente”, è una comunicatrice, laureata in lettere, indirizzo comunicazione radiotelevisiva, con una tesi sulle tv-street, relatore di eccezione Carlo Freccero.
“ Un fenomeno, quello delle tv-street , che si è andato spegnendo, con Carlo Freccero avevamo organizzato anche un seminario ma oggi sembrano definitivamente tramontate”. Simona Panzino è la prestanome del candidato senza volto, una trovata dei movimenti che in estate avevano pensato di proporre un prete no-global, ma le rinunce di Don Vitaliano della Sala e Don Gallo hanno condotto a questa scelta.
“ NONOSTANTE le rinunce abbiamo scelto di partecipare alle campagna elettorale per le primarie, provando a introdurre nel dibattito nuovi temi ed elaborando questa soluzione del candidato senza volto”. Nelle primarie che si svolgeranno il 16 ottobre, la candidata dei movimenti è la settima opzione che gli elettori e le elettrici potranno scegliere.
In questi giorni è partito il tir giallo di Romano Prodi, e loro i movimenti come si muoveranno? “A piedi, non abbiamo altri mezzi, per raccogliere le firme abbiamo lavorato con il tradizionale porta a porta ( non quello di Vespa ndr) e continueremo a farlo, provando a spiegare le nostre ragioni”. Tra i temi cari ai movimenti c’è l’amnistia generalizzata per i detenuti e per i reati di lotta sociale, “ In galera ci sono tossici e immigrati e noi che lottiamo per il diritto alla casa rischiamo di essere inquisiti per il reato di associazione a delinquere”.
Oltre all’amnistia, la chiusura dei Cpt ( centri di permanenza temporanea) è l’altro grande tema al centro del programma dei movimenti “Bisogna chiudere quei lager subito”. Simona Panzino non era a Genova , dove nel 2001 si celebrò il G8, ma racconta quella come una esperienza molto formativa e centrale per i movimenti. “ I no-global hanno restituito un immaginario e un modo per cambiare il mondo, io mi sento una figlia di Genova”.
SEMBRA indubbio che dopo Genova il movimento si sia spento, questa è l’impressione che ci riconsegnano i racconti mediatici del fenomeno no-global; per Simona Panzino, però, “I movimenti, in realtà, si sono radicati nei territori, si sono trasformati , dalla lotta alla casa, al precariato vivono in mille battaglie locali , dimenticate dai mezzi di comunicazione”.
TRA le strategie comunicative, immancabile
la piazza telematica, “Il nostro sito internet
www.senzavolto.org presenta le nostre iniziative, nelle quali, cercheremo di parlare ma anche di dimostrare le problematiche che ci sono e che vanno affrontate”. L’organizzazione della campagna elettorale prosegue senza sosta, per i movimenti , l’obiettivo è di creare una sorta di centro di raccolta delle adesioni che giungono da tutta Italia: “
Con fatica stiamo provando ad organizzare una segreteria per raccogliere i consensi e costruire le iniziative”.
La salutiamo ma non prima di chiederle un parere sulle primarie, uno strumento di democrazia, importato dall’America, Simona Panzino sorride e aggiunge “ E’ vero, hai ragione, sono americane, e allora?...”