Brevettato in Usa il primo cellulare per cani che arriverà sul mercato già dal prossimo anno
Fido, da oggi un cellulare anche per te!
DOPO i cellulari multifunzione, i cellulari per sole donne, quelli per anziani e quelli per bambini ecco che dagli Stati Uniti è in arrivo il cellulare per il migliore amico dell’uomo… il cane!
Primi tra tutti, infatti, i cani sono già stati pienamente coinvolti nel turbine stressato e modaiolo di questo nuovo millennio, con le loro cuccette griffate, le borse da trasporto sempre più trendy, gli abiti realizzati dai migliori stilisti italiani e anche il cibo, presentato dalla pubblicità come vero e proprio menu di grandi chef. Non poteva certo mancare per loro l’oggetto che più di tutti gli altri è protagonista di questi anni: il cellulare!
La casa di produzione Pets Mobility, viste anche le cifre che ogni anno si arrivano a spendere
per gli animali domestici (in Usa quasi
36 miliardi di dollari!), ha pensato così di brevettare un vero e proprio telefonino per soli cani. Il suo nome è PetCell.
PetCell è un cellulare a tutti gli effetti, in grado di ricevere ed effettuare chiamate ed il suo costo si aggira intorno ai 400 dollari.

Si tratta di un
GSM a
forma di osso (così gli amici a quattro zampe allettati dalla sua forma non se lo strapperanno dal collo!) che sarà in grado di mettere in viva voce l’animale con il padrone e permettere a quest’ ultimo di richiamare il proprio amico a casa.
Il sistema di localizzazione Gprs e un particolare programma, GeoFence, che permette di inserire in memoria
i confini geografici che l’animale non può superare, faranno sì che per i cani la possibilità di perdersi sarà notevolmente ridotta.
Importante anche il dispositivo interno al cellulare che permette di controllare la temperatura del corpo dell’ animale… una sorta di termometro sempre attivo.
Elemento caratterizzante del PetCell è anche la microcamera incorporata, che, oltre all’utilità del padrone, potrà, secondo il presidente della Pets Mobility Cameron Robb, "essere utile anche nelle missioni di recupero di corpi o per le unità cinofile anti-bomba".
Non si tratta in ogni caso del primo tentativo di introdurre pienamente anche i cani nella società dell’informazione. Un’azienda, l’Environmental Studies, tempo fa ha messo in commercio un localizzatore in grado anche mettere in contatto radio animale e padrone, il Gps Pro Dog.
Tuttavia l’invenzione più sorprendente è ovviamente di un’azienda coreana che ha ideato e messo in commercio un dispositivo, simile al cellulare, che traduce in abbai la voce dell’uomo.
A questo punto la domanda è lecita: dove si arriverà? E soprattutto fino a che punto Fido sarà disposto a veder usurpata la sua natura quasi esclusivamente per i capricci del suo padrone?