Vai al contenuto della pagina
tasti di accesso rapido

Mediazone - Magazine di Comunicazione e Media - www.mediazone.info

MediaZone è un progetto della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
MediaZone
Newsletter Iscriviti alla newsletter Autori Autori: A|B|C|D|E|F|G|H|I|L|M|N|O|P|Q|R|S|T|U|V|Z
Attualità

Pixel advertising, dalla capostipite Million Dollar Homepage alla pagina internet più lunga del mondo

Mattone dopo mattone, anzi pixel dopo pixel...un muro di banner

di Gaia Bottà
02/01/2006

Pixel advertising ovvero pubblicità fatta di pixel. L’idea di costruire siti internet e di venderne tutti i pixel a coloro che desiderino visibilità ha raggiunto una popolarità tale da essere addirittura contraddistinta da un nome, con tanto di riferimento su Wikipedia, e tale da scatenare uno stuolo di aspiranti milionari o di aspiranti detentori di Guinness per la pagina internet più lunga.

The Mile WallUn “muro” lungo un miglio, è questa l’idea di Travis Smith, uno studente diciannovenne del Savannah College of Art and Design. Il “Mile Wall” si configura proprio come una parete, sulla quale l’affissione è libera e permanente. Dai banner pubblicitari di siti commerciali, dalle smielate dichiarazioni d’amore, alle opere d’arte personali, alle animazioni in Flash.
Il Mile Wall ospiterà qualsiasi “manifesto virtuale”. Uniche restrizioni: no ai banner che pubblicizzano siti pornografici, ai casinò virtuali, alle promesse di facile guadagno, a ciò che potrebbe rendere il muro squallido quanto una parete di una squallida stazione.
Per ora il sito si estende per pochi centimetri quadrati, parte dei quali sono prenotati ma ancora da affiggere, ma Travis Smith è ottimista. Il sito è stato inaugurato il 16 dicembre, non rappresenta una spesa per il suo creatore ed è comunque stato concepito per essere un perenne lavoro in corso, mattone dopo mattone, affissione dopo affissione.
Un dollaro per un riquadro di un pollice per un pollice, questo il prezzo per entrare nel Guinness dei primati dando il proprio contributo per creare la pagina internet più lunga del mondo, per ottenere visibilità e per esprimersi liberamente partecipando ad un progetto di proporzioni chilometriche. Cinquecentomila dollari circa sarà il guadagno dell’arguto promotore, se la parete si estenderà per un miglio.
Non potrà essere considerato un capolavoro di usabilità, i tempi di caricamento riusciranno a scoraggiare anche il più paziente dei monaci certosini, ma sembra testimoniare un trend in espansione.

Riciclaggio di un’idea? Non pochi sono i punti di contatto tra il Mile Wall e l’intuizione che ha fatto di Alex Tew un milionario. Anche lui studente, anche lui alla ricerca di qualcosa che lo aiutasse a racimolare qualche sterlina per pagarsi l’università. Ed è così che il 26 agosto 2005 viene alla luce la sua Million Dollar Homepage.
Vendere pixel è una trovata che rasenta l’ovvietà, e forse proprio questa sua immediata comprensibilità le ha garantito un successo incredibile. In sostanza è quello che fanno coloro che offrono spazio ai banner pubblicitari, solo che la pixel advertising fa dei banner la stessa ragion d’essere di un sito.
The Million Dollar HomepageL’idea di Alex Tew si concretizza in una sorta di patchwork, una coloratissima immagine composta da minuscoli (e meno minuscoli) “adesivi” che costituiscono dei link. Un dollaro a pixel, per una pagina da un milione di pixel: basta questo per diventare milionari, per ottenere un successo e una copertura mediatica planetari e per poter vantare la paternità di un’idea che ha avuto una diffusione virale (si pensi che proprio sulla Million Dollar Homepage è presente un banner che pubblicizza un’iniziativa simile!).

La Million Dollar Homepage ha saputo entrare nell’immaginario cult: a questo si deve il suo successo. I suoi imitatori non sono che enormi banner pubblicitari, la pagina di Alex Tew è stata
innanzitutto un’idea.
Così, considerando che l’utilità della pubblicità su internet è ancora da verificare e che gli utenti di internet hanno sviluppato una sorta di cecità ai banner tradizionali, risulta decisamente ottimista pensare che l’utente si sappia orientare in un’accozzaglia di adesivi coloratissimi, e che magari scelga di cliccare proprio sui pixel che pubblicizzano il proprio sito. Questi i motivi per cui su eBay ci si stanno contendendo gli ultimi pixel della Million Dollar Homepage, mentre gli altri tentativi di pixel advertising appaiono desolanti quanto una parete vuota.
stampa

Gli altri articoli

> Mario Schifano alla Gnam di Roma
cUna mega personale a dieci anni dalla scomparsa dell’artista multimediale - d13/06/2008fdfc
> Fantauditel premia il vincitore: capire la tv è un gioco
cGianni Boncompagni: “io la tv la guardo solo su Youtube” - d13/06/2008fdfc
> Current a Scienze della Comunicazione
cIncontro con Tommaso Tessarolo - d06/06/2008fdfc
> Gruppo Kuoiwo web Tv
cL’antropologia va in onda (su internet) - d04/06/2008fdfc
> In Italia il progetto di Citizen Journalism AgoraVox
cintervista a Francesco Piccinini responsabile italiano del progetto - d24/05/2008fdfc
> Naspter contro iTunes
cRitorno in gran stile del gigante del download - d21/05/2008fdfc
> Microsoft, la beneficenza che fa discutere
cRaggiunto l'accordo tra Gates e Negroponte - d20/05/2008fdfc
> Scala Mercalli : il terremoto creativo della street italiana
c“Scosse” creative animeranno per due mesi tre spazi della capitale - d19/05/2008fdfc
> Quando il cinema racconta le emozioni di una vita speciale
cDal 2004 ad oggi i cortometraggi di Telethon raccontano la malattia attraverso gli occhi di chi la vive ogni giorno - d14/05/2008fdfc
> Think Communication 2008
cIl laboratorio presenta i suoi nuovi prodotti: un video e un social network per Scienze della Comunicazione - d14/05/2008fdfc
> Windows Messenger Tv
cNuove frontiere della messaggistica istantanea - d14/05/2008fdfc
> Chi muore al lavoro
cA Torino, scatti e opere-video raccontano la tragedia della ThyssenKrupp - d30/04/2008fdfc
> Wikipedia, dal web alla carta
cRimediazione di una rimediazione - d30/04/2008fdfc
> Al Gore wants you for Current Tv
cInizia l’8 Maggio l’avventura italiana della web tv made in U.S.A. - d23/04/2008fdfc
> Running the numbers all'Ara Pacis
cChris Jordan fotografa i numeri del consumismo nella società americana - d22/04/2008fdfc
> Indovina lo share su Fantauditel.com
cGioco e didattica nel nuovo progetto di Scienze della Comunicazione - d22/04/2008fdfc
> Frammenti etnografici
cEsperienze mix-mediali di studenti presso un villaggio Bororo (Mato Grosso, Brasile) - d03/03/2008fdfc
> Dalla pubblicità alla pubblicivitas
cAl via il progetto "Sviluppo Economico 2008" Giro d'Italia tra gli Atenei" - d18/02/2008fdfc
> Downlovers.it: scaricare musica gratis è legale
cAccordi con le case discografiche e pubblicità: un'alternativa alla pirateria - d10/02/2008fdfc
> Earlyjack, non solo advergame
cLa strategia vincente di un mini sito pubblicitario - d02/02/2008fdfc

Pagine: <<< 1 ... 70 >>>
H
T
A
D
O