SE L'AUTORE è evaporato anche grazie al digitale, la Rete sembra offrirgli ora l'opportunità di risorgere. Su carta. Sebbene non sarà più, come in ogni ibridazione, la stessa cosa. Google Print ha infatti aperto la sua filiale italiana: libri memorizzati parola per parola, recensioni, testi ricercabili e, soprattutto, volumi vendibili on line. Il gigante dei motori di ricerca sta chiamando a raccolta non solo editori e biblioteche, ma anche gli autori italici.
A PRIMA vista sembra a maggior portata di mano l'opportunità di emergere dal mare magnum delle pubblicazioni, prima di finire sulle bancarelle dell'invenduto. Anche gli autori della vanity press, quelli che pagano per pubblicare i propri scritti, hanno insomma una speranza in più. Ma l'occasione sarà per molti e non per tutti. Salvo che non mettano mano al portafoglio anche per questo servizio editoriale. Infatti Google Print accetta soltanto libri dotati di un codice ISBN, un numeretto che viene assegnato a pagamento dall'Associazione Italiana Editori . E visto che questo marchio garantisce essere il volumetto che il lettore acquista prodotto da un'azienda editoriale regolarmente registrata, ne restano fuori gli autori "fai da te".
MA IL WEB offre un appiglio anche per costoro. E' Lulu.com, il print on demand lanciato dal canadese Bob Young, uno dei fondatori di Red Hat. Non si paga nulla, si invia la propria opera già impaginata, completa di copertina ed illustrazioni, in pratica in formato prestampa. E poi? La stamperia virtuale non metterà in movimento le "rotative" (in realtà le stampanti digitali) finché non riceverà un ordine. Ogni costo, spedizione inclusa, è a carico del lettore. Diversamente, il libro sarà comunque scaricabile. I ricavi andranno il 20 per cento Lulu ed il resto all'autore. Tutt'altra percentuale rispetto al 10 per cento d'uso. E qualche italiano ci ha già provato.
INOLTRE, con Lulu si può finire in elenco su Google Print. Anche senza essere editori professionali. Infatti il codice ISBN verrà fornito dal sito di Young assieme ad un anno di presenza nel catalogo di Amazon ( e delle librerie) al prezzo di 34.95 dollari. La soluzione Lulu sembra dunque decretare la morte di altri soggetti della filiera che porta alla produzione di un libro: i redattori, i grafici, gli impaginatori e via elencando le professioni del settore. E forse sarà così, vista la diffusione di abilità creative ed open source presenti in rete. Ma neanche questa profezia negativa appare destinata ad avverarsi. Per chi vuole garantirsi revisioni dei testi a prova di refuso o editing professionali l'idea di Bob Young offre nel proprio marketplace i servizi necessari: dalla traduzione alla promozione editoriale. A pagamento, ovviamente.
