UN PASSO importante per il cybergiornalista d’oltreoceano: tutte le 14 categorie del Pulitzer 2006 si aprono al giornalismo online. Le nuove regole del concorso derivano da uno studio precedentemente svolto, e secondo le parole del Sig Gissler, amministratore del Premio Pulitzer, riconoscono il ruolo sempre più importante svolto dal giornalismo online. “Il Consiglio di amministrazione - dice inoltre Gissler - continuerà a osservare lo sviluppo di questo medium”.
La prima categoria ad essere ammessa all’ambito premio è stata, sin dal 1999, quella del Pubblico servizio ed è ancora oggi l’unica alla quale si può partecipare non solo con articoli e immagini, ma anche attraverso database e grafici interattivi, elementi che realmente possono fare la differenza tra il servizio offerto dal cartaceo e quello multimediale. Come accadeva nel vecchio regolamento, potranno partecipare i quotidiani, i domenicali o comunque tutti i giornali pubblicati almeno una volta alla settimana.
Purtroppo alcuni punti del nuovo regolamento sembrano non valorizzare adeguatamente le caratteristiche specifiche del giornalismo online riducendolo a un surrogato del cartaceo. Dinamismo e continuo aggiornamento sono esclusi dalla competizione in quanto i materiali entrano in concorso nella prima versione online, senza le modifiche successive. Un altro punto debole è il fatto che solo per tre categorie su quattordici il materiale deve essere pubblicato esclusivamente online, nelle altre deve essere affiancato al cartaceo.
Ciò testimonia che per il reporter online la strada è lunga anche negli Usa, dove il web journalism ha visto la luce: finora questa forma di giornalismo sembra essere considerata un sottoprodotto del giornalismo tradizionale.
