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di Sociologia e Comunicazione dell'Università di Roma "la Sapienza"
DIECI RAGAZZI appartenenti a una delle più tradizionaliste comunità protestanti d’America. Un network TV. Cosa poteva nascerne se non un nuovo reality show?
Dopo le inevitabili polemiche, la rete americana UPN ha confermato la messa in onda di “Amish in the City”. Ma chi sono gli Amish?
Considerati eretici sia dai cattolici che dai protestanti, i pionieri arrivarono nell’area di Philadelphia dalla Svizzera intorno al 1750. Oggi la comunità vive radicata in Pennsylvania nella sua storia religiosa, nella sua dottrina morale e nella sua lingua d’origine. Lavoro nei campi e lotta feroce a ogni tipo di modernità: gli Amish sono fermi, tecnologicamente, al diciannovesimo secolo.
La tradizione vuole che i giovani maschi, nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta, trascorrano un anno sabbatico (“rumspringa”) immersi nel mondo esterno, per poi decidere se tornare o meno a vivere definitivamente nella comunità.
E’ proprio il loro “rumspringa” che i dieci giovanotti passeranno sotto l’occhio delle telecamere e dei telespettatori americani.
Si parte, tra le polemiche che non si placano, in particolare all’interno della comunità, il 28 luglio. Sembra che 10.000 dollari siano stati sufficienti per convincere i ragazzi a passare direttamente dal IXX secolo all’era del Reality. Chissà che non scoprano che si stava meglio prima.